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Priolo omaggia tutte le donne vittime di violenza: una panchina rossa posizionata all’esterno del Palazzo Municipale

Rossa, come il colore del sangue versato dalle donne vittime di femminicidio

Priolo omaggia tutte le donne vittime di violenza. Una panchina rossa è stata posizionata all’esterno del Palazzo Municipale; rossa, come il colore del sangue versato dalle donne vittime di femminicidio.

A dare la benedizione è stato Padre Vinci. “La prima donna – ha detto – è la mamma. Dobbiamo insegnare la bellezza e la gioia fin da piccoli. Quando si ama se stessi non viene fuori la rabbia, ma la gratitudine”.

Ad aprire la cerimonia, il vice sindaco, Maria Grazia Pulvirenti, che ha fortemente voluto e seguito l’iniziativa. “Nonostante le condizioni non permettano grandi manifestazioni – ha detto il vice sindaco – non potevamo non dare un segnale, in questa giornata così importante. Solo negli ultimi 10 mesi si sono già contate oltre 90 vittime di femminicidio, tra cui 2 solo tra ieri e oggi. Vittime uccise da coloro che dicevano di amarle. Donne violentate e purtroppo ancora oggi sottomesse. Questo virus ha triplicato le violenze domestiche, in quanto le donne hanno dovuto convivere con i loro aguzzini, senza scampo, durante il lockdown. Abbiamo scelto di installare una panchina rossa sotto il Comune, per mostrare la vicinanza delle Istituzioni nei confronti delle donne, che devono essere capaci di denunciare ogni abuso. Importante educare i nostri figli alla non violenza. Esiste anche un altro tipo di violenza. Ancora oggi una donna che riesce a far carriera viene giudicata; un pensiero retrogrado, che spero le future generazioni possano cancellare”.

“Questa panca – ha sottolineato il sindaco, Pippo Gianni – è qui per ricordare che senza le donne non esisterebbe la vita. Di fronte a loro bisogna inchinarsi e noi lo facciamo con questa piccola ma sentita cerimonia, per evitare che si dimentichi il significato di parole come tenerezza, amore, pace, solidarietà, sentimenti importanti che spesso non vengono presi in considerazione. Le donne devono essere protagoniste assolute, in ogni ambito. Molti uomini sono forse un pò invidiosi dell’intelligenza, della capacità, della forza che ogni donna mette nella gestione della propria vita, della famiglia e della società. Per cancellare l’invidia – ha continuato Pippo Gianni – abbiamo bisogno di una sola cosa: un atto quotidiano di amore verso tutti e in particolare nei confronti delle donne, dei bambini e di chi soffre”.

Il primo cittadino ha poi ringraziato tutti i presenti: Padre Vinci, le Forze dell’Ordine, Vigili Urbani e Protezione Civile, gli assessori e i Consiglieri Comunali.

“In occasione di questa ricorrenza – ha rimarcato l’Assessore alle Pari Opportunità, Mariachiara Gambuzza – abbiamo voluto installare una panchina rossa perché intendiamo sensibilizzare la nostra comunità sul dramma del femminicidio e sulla violenza maschile verso le donne. É nostro intendimento attirare l’attenzione di tutti i cittadini,  invitandoli ad un momento di riflessione su un tema così importante”.


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