Comunicato congiunto di Cgil, Cisl, Uil, Fiom, Fim e Uilm, sui presidi permanenti avviati ieri mattina nella zona industriale:
“Si allarga il malessere del settore metalmeccanico che ieri mattina, con una serie di presidi spontanei davanti alle portinerie della zona industriale, ha manifestato contro l’ennesimo colpo impartito al settore.
Al centro della protesta, l’interruzione dell’appalto che Sina Service aveva con Polimeri Europa, un problema che si aggiunge a quanto già avvenuto dopo la decisione di Isab di escludere Sina Service dal rinnovo dell’appalto di manutenzione.
A rischio occupazione ci sono altri 70 lavoratori impegnati, fino ad oggi, nello stabilimento di Polimeri.
“Adesso sono 194 le persone che rischiano il posto di lavoro – hanno commentato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, insieme ai segretari di categoria, Salvatore Catinella, Gesualdo Getulio e Marco Faranda – La situazione sta diventando veramente grave e chiediamo un incontro immediato in Prefettura per riallacciare i rapporti tra tutti i soggetti e trovare una soluzione che scongiuri ulteriori tensioni.
Il presidio permanente di questi lavoratori – hanno aggiunto ancora i segretari – è un ulteriore segnale della esasperazione e della disperazione dei lavoratori metalmeccanici che inevitabilmente rischia di coinvolgere anche tutti gli altri lavoratori. Il nostro obiettivo è quindi dare una rapida soluzione alla vertenza per eliminare il clima di disagio e di tensione che non giova alla regolare attività del polo industriale in un momento già di per se grave e delicato per l’intera economia. Chiediamo quindi azioni e soluzioni urgenti – hanno concluso – perché è insostenibile, ormai, questa continua ed irrefrenabile corsa ai licenziamenti o alla cassa integrazione.”
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni






