In tendenza

Priolo, riaperto il centro antiviolenza Ipazia, ieri l’inaugurazione

Il centro sarà aperto ogni martedì e giovedì, dalle 9:30 alle 12:30. Le donne che avranno necessità potranno chiamare lo 0931 492752

Riaperto a Priolo Gargallo lo sportello del Centro Antiviolenza IPAZIA. A tagliare il nastro della nuova sede di via Prati è stato il sindaco Pippo Gianni, assieme alla responsabile, l’avvocato MariaGrazia Lazzara e all’assessore Diego Giarratana.

Il centro sarà aperto ogni martedì e giovedì, dalle 9:30 alle 12:30. Le donne che avranno necessità potranno chiamare lo 0931 492752.

“Una buona parola, una chiacchierata, la possibilità di aiutare qualcuno – ha detto il sindaco Gianni – non deve mai mancare. Dopo l’apertura di questo Centro, il prossimo passaggio sarà quello di dare a voi volontarie la gestione di una struttura, un rifugio che possa accogliere le donne che hanno necessità di essere messe al riparo da momenti di tensione o di pericolo. Questa Amministrazione sta offrendo il segno tangibile non solo di programmazione ma di fatti reali. E questi sono i fatti. Continuo ancora a fare il medico – ha aggiunto il primo cittadino – e sono più per la prevenzione che per la cura. Insieme alle Forze dell’Ordine e a tutte le persone di buon senso proveremo a dare una mano alle donne, prima che possano essere in pericolo; il Governo nazionale sta trattando una legge che va proprio in questa direzione. Al Centro IPAZIA dico benvenuti a Priolo e in questa struttura, so che farete del vostro meglio per dare una mano a tutte le donne”.

La presidente del Centro Antiviolenza IPAZIA, Daniela La Runa, ha elogiato l’operato del sindaco Gianni, per la sensibilità mostrata con l’affidamento della nuova sede.

“Grazie all’avvocato Lazzara, all’avvocato La Runa – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali, Diego Giarratana – e a tutti i componenti del Centro Antiviolenza. Condivido quanto ha detto il sindaco Gianni. Abbiamo voluto offrire un aiuto alle donne che soffrono, alle donne sole, che sono vittime di violenza fisica, psicologica, di violenza domestica. La violenza sulle donne è una delle più grandi forme di ingiustizia sociale. Grazie per quello che fate, invito tutte le donne a denunciare e a rivolgersi con fiducia al Centro di Priolo che è attento e sensibile”.

“Come assessore alla Pubblica Istruzione, in sinergia con l’assessore Giarratana e tutta l’Amministrazione – ha affermato Patrizia Arangio – portiamo avanti un progetto che riguarda anche i più piccoli. Siamo riusciti a portare i nostri studenti a teatro, parlando di violenza, perché pensiamo che si debba fare con gli adulti e con i bimbi, crescere i nostri bambini con un’educazione diversa, nel rispetto dell’uomo e della donna. Voglio ringraziarvi anche come ex operatrice di un Centro Antiviolenza. So quanto tempo si impiega in un lavoro del genere e ho deciso di fare un passo indietro. Ci sono corsi di formazione, ore di studio, tanto impegno. Vi ringrazio proprio perché so quanto amore mettete in tutto questo”.

“Come assessore ai Lavori Pubblici – ha detto Tonino Margagliotti – mi sono occupato della ristrutturazione e della sistemazione della struttura. È importante da parte dell’Amministrazione aver aperto questo Centro perché è una crescita di civiltà necessaria per tutti, in quanto tratta un argomento molto delicato, che ha avuto una recrudescenza nell’ultimo periodo. Grazie a tutti coloro che si impegnano per temi così importanti”.

“Voglio innanzitutto ringraziare il nostro sindaco – ha affermato la responsabile dello sportello di Priolo, Mariagrazia Lazzara – che ci è stato molto vicino. È molto apprezzabile la sua sensibilità su questa tematica. Grazie all’assessore Giarratana per il supporto e a tutta l’Amministrazione per la sensibilità mostrata sul tema. Sono felice di ripartire, sono operatrice del centro IPAZIA e da nove anni mi occupo di questa tematica. Lo sportello del Centro Antiviolenza di Priolo si occuperà innanzitutto di un primo ascolto, le donne verranno accolte per poi affrontare un percorso di reale fuoriuscita dalla violenza”.

La giornalista e volontaria del Centro, Nadia Germano, ha ringraziato tutte le Forze dell’Ordine, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Polizia Municipale, la Protezione Civile.

È stato poi proiettato un mini documentario che racconta la storia di una donna vittima di violenza che grazie al figlio è riuscita a denunciare e a rinascere.

Infine, un video sulle note di un brano cantato da Angela Nobile e dalle vocal coach Barbara e Chiara Catera.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo