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Priolo riscopre la sua memoria: al via la mostra fotografica “La Nostra Storia”

L’inaugurazione è fissata per sabato 16 maggio alle ore 10.00

Centinaia di fotografie inviate dai cittadini per raccontare, attraverso immagini del passato, la storia e l’identità di Priolo. È questo il cuore di “La Nostra Storia”, il progetto promosso dal Comune di Priolo Gargallo, su iniziativa del sindaco Pippo Gianni, in collaborazione con la Pro Loco locale, che culminerà con una mostra fotografica allestita presso la Casa della Cultura, in Piazza dell’Autonomia Comunale.

L’inaugurazione è fissata per sabato 16 maggio alle ore 10.00, quando sarà presentato il primo gruppo di fotografie, interamente dedicato alle squadre di calcio priolesi dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Un viaggio nella memoria sportiva del paese che rappresenta solo il primo capitolo di un percorso più ampio.

Nei mesi successivi, infatti, l’esposizione si arricchirà con nuovi nuclei tematici: immagini di luoghi simbolo del territorio, antichi mestieri, classi scolastiche, alunni, famiglie e momenti di vita quotidiana che hanno segnato la crescita della comunità priolese.

Il progetto, nato lo scorso anno nella biblioteca comunale con il coinvolgimento degli studenti, prosegue oggi grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, chiamati a contribuire con fotografie e testimonianze capaci di ricostruire il patrimonio storico e umano del paese.

«Aiutateci a recuperare, riconoscere e conservare il nostro passato, la nostra storia», è l’appello lanciato dal sindaco Gianni, dalla presidente della Pro Loco Paola Gervasi e dai consulenti Francesco Garufi, Carmelo Susinni e Giovanni Parisi.

L’iniziativa si concluderà nel mese di ottobre, in occasione dei festeggiamenti dell’Festa dell’Angelo Custode, quando l’intero materiale raccolto confluirà in un volume che custodirà vicende, volti e ricordi della Priolo di ieri.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal primo cittadino a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’esposizione: Lillo Calabrese, che ha curato l’allestimento insieme a Mariella Ricca, Sergio Rossi e Alessia Gervasi.

Una raccolta preziosa di immagini e ricordi che diventa patrimonio condiviso, per custodire la memoria collettiva e tramandarla alle future generazioni.


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