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Priolo, “trasformare il Ciapi in un centro d’eccellenza delle nuove tecnologie: l’invito di Biamonte alla Regione

Un'ipotesi rilanciata dallo stesso presidente Biamonte in occasione dell’ultimo consiglio comunale sul Pnrr tenutosi a Priolo

Trasformare il Ciapi in Centro d’eccellenza delle nuove tecnologie. Questo l’invito che il presidente del Consiglio comunale di Priolo Gargallo, Alessandro Biamonte, ha rivolto alla Regione siciliana. Si tratta di una proposta già approvata dai comuni, discussa nella la V Commissione regionale “Cultura, Formazione e Lavoro” e rilanciata dallo stesso presidente Biamonte in occasione dell’ultimo consiglio comunale sul Pnrr tenutosi a Priolo.

Abbiamo già la struttura – dice Biamonte -, inserita in un contesto produttivo e logistico importante che va valorizzato, rafforzato e promosso. Ci sono tutte le condizioni favorevoli per Creare un centro di ricerca e di applicazione delle nuove tecnologie, che preveda la formazione di nuove figure e la riqualificazione delle tantissime persone che hanno perso il lavoro.Questa può e deve essere la nuova strada del Ciapi”.

Per il presidente del civico consesso priolese è necessario trasformare il Centro Interaziendale Addestramento Professionale Integrato (Ciapi) in un incubatore di questo nuovo sviluppo che, soppiantando di fatto la formazione tradizionale, possa avviare processi formativi decisamente più innovativi diventando centro di eccellenza del mediterraneo, attraverso accordi di programma tra Regione, Universitá, Comuni, parti sociali e aziende.

Il piano nazionale integrato per l‘Energia e il Clima – spiega Biamonte – ha individuato i percorsi che il nostro Paese deve percorrere per raggiungere gli obiettivi comunitari al 2030 in materia di energia e clima ed è strutturato secondo 5 dimensioni: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività. Oggi abbiamo anche il Pnrr che diventa un’occasione unica e irripetibile per creare occupazione, valorizzare e promuovere il nostro territorio. Ora è il momento di agire, solo mettendo in campo la massima sinergia di tutte le istituzioni, potremo fare di questo straordinario Piano anche uno concreto ed equo vettore di crescita e benessere per tutte le nostre comunità.


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