Di seguito una lettera firmata ricevuta in Redazione, “Egregio Signor Sindaco, Le scrivo questa lettera all’ombra di un cumulo di divani, materassi e frigoriferi ammucchiati in viale Cannizzaro; aspetto anche un water per preparare una vera e propria depandance.
L’ombra effettivamente c’è, talmente è alto il cumulo di rifiuti, pero’ le confesso che la lettera la sto scrivendo piu’ comodamete da casa mia.
Uso l’argomento rifiuti perchè è uno di quelli che si presta benissimo per misurare l’efficienza di una amministrazione cittadina.
Nonostante i proclami di tre anni di governo, lei e la sua giunta di improvvisati (non ho voluto essere piu’ pesante e realistico nella descrizione…altrimenti avrei avuto bisogno della copertura legale) non avete minimamente scalfito il problema dei rifiuti ingombranti abbandonati per strada; badi bene, non abbandonati in luoghi isolati ma in piena città….
Non sto qui a suggerirle come fare, perchè lei lo sa bene, manca semplicemente il coraggio di farlo ; vorrei semplicemente illustrarle due foto:
Siracusa “World Heritage” e Kuwait City
La prima è stata scattata a Siracusa in Via Cannizzaro (quartiere pizzuta) la seconda in un quartiere di Kuwait City.
Come vede, le similitudini sono stupefacenti.
In questo quartiere ghetto di Kuwait City abita una massa di immigrati senza i quali tutta l’economia Kuwaitiana collasserebbe nel giro di 1-2 giorni.
Pachistani, Indiani, Bengalesi, Egiziani, trattati quasi come schiavi e con stipendi fra i 200 e i 600 dollari al mese.
I palazzoni nei quali abitano sono spesso senza acqua potabile che deve essere trasportata sul luogo con apposite autobotti; le strade sono spesso non asfaltate o con manti stradali in cattive condizioni e quando piove si trasforma tutto in un pantano (le ricorda qualche cosa Signor Sindaco ?).
Ho voluto descrivere brevemente la loro condizione di immigrati per rendergli omaggio e anche perchè mi sento un pò come loro.
Naturalmente, se ci si sposta nei quartieri dei nativi Kuwaitiani, non vedrà mai cumuli di spazzatura e strade devastate, non ne potrebbero sopportare l’ orrenda vista……(toh , sembra quasi il centro storico di Siracusa…..). Nessuno pero’ provi a strumentalizzare questo confronto so già quale sarebbe la vostra indignata risposta-litania, è il nostro biglietto di presentazione, è una guerra fra poveri ecc….
Ma ritorniamo ad argomenti piu’ terreni, Signor Sindaco , come la somiglianza fra le due foto e le condizioni degli abitanti dei quartieri ghetto Kuwaitiani e dei quartieri periferici di Siracusa, che lasciano veramente a bocca aperta.
Quello che un pò ci differenzia è che noi paghiamo le tasse mentre quei poveri immigrati no, ma semplicemente perchè il regime fiscale Kuwaitiano non le prevede…..
E’ questo uno dei progetti della sua attuale amministrazione ? Siracusa ad immagine e somiglianza del quartiere ghetto di un paese Medio Orientale ?
Siracusa è come una donna con un bellissimo volto (Ortigia) che tenta in tutti modi di darsi arie di nobiltà e compostezza truccandosi nel modo migliore ma con il corpo devastato da cicatrici e ferite che la stanno uccidendo lentamente giorno per giorno (strade distrutte, manutenzione e pulizia assenti o a singhiozzo, inquinamento ecc.ecc.)
Vede Signor Sindaco, le ferite, se non curate, si infettano e vanno in putrefazione…… Lei e la sua giunta di improvvisati state lentamente uccidendo questa città e la cosa che stupisce è che siete ancora lì; ma non sentite odore di marcio……?
Svegliatevi! Provate, in un lampo di dignità, ad impegnarvi seriamente e a salvare il salvabile.
Oppure lasciate velocemente questa città magari con un barcone che faccia al contrario il viaggio nel canale di Sicilia, accompagnandovi con una lettera di presentazione nella quale chiederemo scusa allo Stato che vi accoglierà…..
Lettera Firmata
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