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Problemi con il conferimento dell’organico e raccolta a singhiozzo: Siracusa chiama, Palermo non risponde

La carenza di disponibilità di spazi dove conferire non consente di soddisfare il fabbisogno della città

Un incontro interlocutorio per trovare soluzioni a una situazione che continua a essere emergenziale. Nel tardo pomeriggio di ieri l’amministrazione comunale di Siracusa si è confrontata “da remoto” con l’assessore regionale Alberto Pierobon per discutere del problema del conferimento dei rifiuti.

Una situazione che, quasi come il ripetersi delle stagioni, si ripresenta verso la fine di ogni anno. Il focus, almeno per quanto riguarda Siracusa, è stato posto sul conferimento della frazione organica che da circa una settimana viene raccolta a singhiozzo in tutto il territorio cittadino. La scorsa settimana il Comune di Siracusa con una nota ufficiale aveva annunciato che nella giornata di mercoledì non sarebbe avvenuta la raccolta dell’organico per le utenze domestiche “perché la carenza di disponibilità di spazi dove conferire non consente di soddisfare il fabbisogno della città”. Ma in seguito non è stato più riferito nulla di ufficiale agli utenti, se non un messaggio tardivo sulle pagine social.

Palazzo Vermexio per quanto riguarda l’organico ha tre contratti in essere con altrettante piattaforme: Sicula compost, Calat e Raco, ma nonostante ciò la disponibilità delle tre piattaforme non è sufficiente per una differenziata che nel comune capoluogo è ormai prossima al 50%. Insomma, sembra di essere davanti a un impasse senza soluzioni, almeno a stretto giro. E le responsabilità di oggi sono tutte da ricercare a Palermo e nelle scelte (o forse non scelte) che i vari governi regionali hanno fatto nell’ultimo decennio in tema di rifiuti.

Perché se prima delle imposizioni sulle percentuali di differenziata da effettuare per ogni comune l’emergenza da affrontare era quella dei conferimenti in discarica, oggi con le percentuali di differenziata che crescono, il problema si è spostato nelle piattaforme di smaltimento e riciclo. A partire da quelle dell’organico. “Da Pierobon – afferma l’assessore all’Ambiente di Siracusa, Andrea Buccheri – abbiamo ricevuto la disponibilità ad aggiornarci nuovamente dopo che ieri gli abbiamo notificato lo stato dei problemi che giornalmente l’ente incontra, chiedendogli un pronto intervento per risolvere una situazione che rischia di diventare sempre più delicata”.

In sintesi, Siracusa – al netto di qualche incivile – sta rispondendo abbastanza bene al nuovo sistema di raccolta differenziato porta a porta e Palazzo Vermexio non vorrebbe vanificare gli sforzi fatti dall’amministrazione e soprattutto dalla cittadinanza in tema di rifiuti. Insomma, Siracusa chiama, adesso spetta a Palermo dare risposte concrete.


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