Un nuovo momento di devozione e tradizione arricchisce il calendario religioso della città di Siracusa. Domani, 13 marzo, si terrà per la prima volta la processione della veste, del velo e delle scarpette di Santa Lucia, un’iniziativa promossa dalla Deputazione della Cappella dedicata alla patrona.
A spiegare il significato dell’evento è stato il professore Sparatore, membro della Deputazione guidata dal presidente Sebastiano Ricupero. L’obiettivo è ampliare il calendario delle celebrazioni dedicate alla santa siracusana e ribadire un concetto caro ai devoti: il culto di Santa Lucia non si esaurisce nelle grandi ricorrenze del 13 dicembre o della festa di maggio, ma accompagna la città durante tutto l’anno.
La processione prevede la traslazione di alcune reliquie dalla Cattedrale di Siracusa alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, seguendo lo stesso breve percorso che caratterizza la tradizionale processione della prima domenica di maggio. In particolare saranno portate in processione la veste, il velo e le cosiddette “scarpette” di Santa Lucia, oggetti di grande valore simbolico e devozionale.
Il professore Sparatore ha chiarito anche un aspetto importante dal punto di vista storico e religioso: questi oggetti non sono quelli indossati direttamente dalla santa durante la sua vita, ma si tratta di reliquie per contatto, cioè oggetti che sono stati a contatto con le sacre reliquie del corpo della patrona e che, secondo la tradizione cristiana, assumono anch’essi valore di reliquia.
Tra le novità dell’iniziativa anche il recupero di un elemento storico quasi dimenticato: il carro di Santa Lucia. Prima dell’attuale tradizione dei portatori che trasportano a spalla il simulacro d’argento, infatti, la statua veniva portata in processione proprio su un carro. Questo antico mezzo, restaurato grazie all’impegno di numerosi volontari e devoti, sarà nuovamente visibile dopo molti decenni.
Venerdì 18.30, dalla Chiesa Cattedrale, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, guiderà la processione che traslerà le Sacre reliquie nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dove saranno collocate in una nicchia che è stata predisposta nella navata centrale della chiesa.
Dopo la reposizione delle Sacre Reliquie, l’arcivescovo Francesco Lomanto presiederà la messa che sarà animata dalla Corale di Santa Lucia, diretta dai maestri Marinella Strano e Cristiano Celesia, e dal coro delle Voci Bianche dell’Accademia delle Musae e dalla corale dell’Istituto Wojtyla-Chindemi diretti da Mariuccia Cirinnà. Al termine della Santa Messa il coro intonerà inni e canti di Santa Lucia.
Nei giorni 13, 14 e 15 marzo, nella sala del Parlatoio di Santa Lucia alla Badia, saranno proiettati tre video di brani dedicati a Santa Lucia: “Inno a Santa Lucia” (Cannizzaro-Garofalo), Preghiera per Santa Lucia (Concetta Cappuccio), “Note per Santa Lucia” (anonimo) con il Coro delle Voci Bianche dell’Accademia delle Musae e la corale dell’Istituto Wojtyla Chindemi diretti da Mariuccia Cirinnà.
I tre video, girati nei luoghi suggestivi di Siracusa, vogliono colmare un vuoto dei canti dedicati alla nostra patrona. Il progetto è stato promosso dal Comune di Siracusa con la collaborazione dell’Accademia delle Musae. Gli arrangiamenti sono a cura di Mariuccia Cirinnà e di Gianluigi Di Gregorio.
Venerdì 14 marzo, in occasione del Tempo di Quaresima e per celebrare la presenza delle Sacre Reliquie, i Devoti di Santa Lucia sono chiamati a partecipare ad un momento di incontro spirituale alle 17 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.
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