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Progetto Icaro 2026, in Ortigia il Parco mobile della sicurezza: i bambini “ambasciatori” delle regole stradali

L’iniziativa coinvolge i bambini dei primi due anni della scuola primaria e dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia

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Educare alla sicurezza stradale fin dai primi anni di vita, trasformando il gioco in uno strumento di apprendimento e consapevolezza. È questo l’obiettivo del Progetto Icaro 2026, presentato questa mattina al Largo Aretusa, in Ortigia, dove la Polizia Stradale di Siracusa ha allestito il Parco mobile della sicurezza.

L’iniziativa coinvolge i bambini dei primi due anni della scuola primaria e dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, chiamati a partecipare a un percorso educativo costruito insieme agli operatori della Polizia Stradale e di ANAS, con l’obiettivo di trasmettere le basi del rispetto delle regole della strada.

A spiegare il senso dell’iniziativa è stato il comandante della Polizia Stradale di Siracusa Francesco Giuffrida, che ha ricordato come il progetto sia ormai arrivato alla sua ventiseiesima edizione. “Anche quest’anno – ha detto – abbiamo organizzato questa tre giorni rivolta ai bambini dei primi anni della scuola primaria e dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Siamo alla 26ª edizione del Progetto Icaro e l’obiettivo è trasferire ai bambini quelle che definiamo pillole di sicurezza che un giorno potranno servire quando diventeranno futuri conducenti”.

Nel percorso allestito a Ortigia, i piccoli partecipanti imparano a riconoscere segnali e comportamenti corretti attraverso attività pratiche e momenti ludici. Un approccio che punta a rendere immediati concetti spesso complessi. Per Giuffrida, il messaggio centrale resta quello del rispetto delle regole e della consapevolezza che tutti, anche i più piccoli, siano utenti della strada. “Diciamo ai bambini che tutti siamo utenti della strada, anche loro, che sono utenti deboli. La nostra speranza è che comprendano quanto il rispetto delle regole possa servire a tutelare se stessi ma anche gli altri”.

Non solo. Il comandante ha spiegato come i bambini vengano simbolicamente investiti di un ruolo particolare: quello di “ambasciatori della sicurezza”. “Alla fine li nominiamo ambasciatori della sicurezza – spiega -. Devono arrivare a casa e correggere anche i comportamenti sbagliati dei genitori o di chi li accompagna, perché purtroppo i bambini osservano tutto e vedono il comportamento degli adulti”.

Un percorso ormai consolidato che continua a puntare sul gioco come principale strumento educativo. “L’obiettivo è fare capire ai bambini, attraverso il gioco, il significato delle regole – conclude -. Un bambino che ancora non sa leggere deve imparare a leggere un segnale attraverso il colore, la forma e il disegno”.

Alla presentazione erano presenti anche le altre forze di Polizia, oltre al prefetto di Siracusa Chiara Armenia, che ha voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa, inserendola nel più ampio percorso di educazione alla legalità. “La legalità e l’educazione al rispetto delle regole iniziano già da piccoli – ha detto il Prefetto -. Se riusciamo a trasmettere questi concetti ai bambini in maniera semplice, loro che sono delle spugne e assorbono tutto, questa giornata può diventare un importante momento di sensibilizzazione”.

Il prefetto ha inoltre evidenziato il significato della presenza delle forze dell’ordine accanto ai bambini, sottolineando il valore della vicinanza con la comunità. “Le forze dell’ordine non sono solo repressione, ma soprattutto prevenzione e prossimità. Devono essere viste come presenze amiche e vicine ai cittadini”.

Un messaggio che il Progetto Icaro prova a trasmettere da ventisei anni: educare al rispetto delle regole significa costruire sicurezza e cittadinanza fin dall’infanzia.


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