Covid, in provincia di Siracusa mai così pochi contagi dal 15 febbraio

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Pronta una nuova ordinanza in Sicilia: si pensa a chiudere le scuole

"Adotteremo delle misure restrittive perché ci si renda conto che la battaglia non è assolutamente vinta. L'indisciplina collettiva di una parte dei siciliani finisce col rimettere in discussione tutti i buoni risultati"

“Stasera firmeremo un’ordinanza con misure più restrittive: rimane la didattica a distanza per le scuole superiori, e pensiamo di poter chiudere per alcuni giorni anche le scuole di altri ordini e grado. Resterà, infine, il coprifuoco e consentiremo il cibo da asporto nei ristoranti, e adotteremo misure che consentano ai sindaci di potere intervenire a seconda della specificità locale”. Ad annunciarlo il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, nel giorno in cui il ministero della Salute ha inserito l’isola tra le zone arancioni.

“Il paradosso è che noi siamo fra le prime regioni italiane per vaccini e tra le prime per contagi – ha aggiunto – questo è veramente triste… I dati allarmanti hanno suggerito al Cts siciliano di adottare misure assai restrittive. Stamattina abbiamo avuto un lungo colloquio con il ministro Speranza chiedendo di dichiarare la Sicilia regione rossa, almeno per una decina di giorni. Tuttavia il ministro ha ritenuto, sulla base del dato epidemiologico, di doverci concedere l’arancione. Non è tutto quello che chiedevamo ma noi adotteremo delle misure restrittive perché ci si renda conto che la battaglia non è assolutamente vinta. L’indisciplina collettiva di una parte dei siciliani finisce col rimettere in discussione tutti i buoni risultati che abbiamo raggiunto”.


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