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Protocollo per chiedere l’area di crisi industriale complessa, ira del sindaco di Carlentini

Stefio senza troppi giri di parole parla di una territorio che viene mortificato dopo i tanti sforzi, politici e istituzionali, per l'ottenimento di alcune aree Zes. Convocata una conferenza per sabato

L’esclusione dell’Sll (Sistemi locali di lavoro) di Lentini, Carlentini e Francofonte dalla firma del protocollo d’intesa per chiedere che il polo industriale di Siracusa possa essere inserito tra le aree di crisi industriale complessa ha mandato su tutte le furie Giuseppe Stefio, Il sindaco di Carlentini ha deciso di convocare un conferenza stampa che si preannuncia “fiume” per sabato 22 maggio alle 11 al Palazzo di Città (P.zza A. Diaz).

I motivi sarebbero riconducibili a quello che Stefio lascia intendere essere uno “sgarbo istituzionale” in quanto i tre comuni della zona nord della provincia di Siracusa, oltre a essere prossimi territorialmente all’area industriale, vedono diverse aziende locali lavorare nell’indotto oltre ad avere un’ovvia ricaduta occupazionale.

Questo strumento – spiega Stefio – permetterà di intercettare parecchi fondi, anche dal Recovery plan per il rilancio economico che territori insistenti nel polo industriale del polo di Siracusa. Ed è inspiegabile che il triangolo di Lentini, Carlentini e Francofonte venga mortificato. Non si capisce perchè il protocollo sia stato sottoscritto esclusivamente con le Sll di Siracusa e Augusta dimenticando quella di Lentini, Carlentini e Francofonte.”

Stefio senza troppi giri di parole parla di una territorio che viene mortificato dopo i tanti sforzi, politici e istituzionali, per l’ottenimento di alcune aree Zes. Quanto accaduto con la firma del protocollo per il primo cittadino di Carlentini, sarebbe “l’ennesima dimostrazione che quest’area venga presa in considerazione solo per raccogliere la spazzatura di tutta la Sicilia”.

Motivo per cui il sindaco annuncia di volersi rivolgere agli “stati generali” del territorio, dalla politica ai sindacati, passando per le associazioni di categoria, lanciando anche la provocazione di abbandonare la fascia nel caso in cui “dovesse proseguire il silenzio a tutela del territorio. Chiamerò tutti – conclude Stefio – per capire chi sta con noi e chi no”.

Le parole del primo cittadino di Carlentini non sono rimaste inascoltate, tanto che a stretto giro di posta sono arrivate le dichiarazioni di vicinanza da parte del segretario provinciale del Partito Democratico, Salvo Adorno. “Ho ascoltato l’intervento accorato e irritato del sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio – dice Adorno – sul mancato inserimento dell’area del triangolo della zona Nord nella convenzione per il piano dell’area di crisi industriale complessa. Ne condivido tutte le ragioni. Il mio precedente appello a una gestione unitaria di tutto il territorio va proprio nella direzione di un coinvolgimento trasparente, aperto e democratico di tutti i sindaci e i consigli comunali della provincia, nessuno escluso, a maggior ragione i comuni della zona nord, strutturalmente integrati per relazioni socio economico, infrastrutturali e territoriali con la zona industriale. È interesse di tutte le forze politiche, sociali ed economiche della provincia lavorare alla costruzione di un percorso comune di sviluppo del nostro territorio che non escluda nessuno. Il percorso è solo all’inizio e va orientato in modo chiaro fin da subito. Ancora nulla e definitivo e bisogna recuperare immediatamente la giusta misura di coinvolgimento e intervento”.


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