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Provano a bruciare e uccidere un cucciolo di Husky: salvata dai volontari Oipa a Francofonte, Mia è in prognosi riservata

I volontari dell’Oipa hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri, che hanno predisposto il sequestro e affidato alla sezione dell’Oipa di Siracusa la cagnolina

Ancora un atto di una crudeltà e cattiveria inaudita nei confronti di una cagnolina: Mia, così è stata chiamata una dolcissima Husky, di appena 8 mesi, è stata martoriata nell’animo e nel corpo dall’uomo, buttata in strada dopo essere stata bruciata viva. È successo a Francofonte ma non si sa come sia accaduto. Di lei si sa soltanto che fino a pochi giorni fa viveva relegata in un piccolissimo balcone, nutrendosi delle sue feci, senza alcun riparo e ogni tanto i vicini gli lanciavano tozzi di pane in balcone. I volontari dell’Oipa riferiscono di aver più volte denunciato la situazione ai Vigili Urbani, ma nessuno era mai intervenuto.

Qualche giorno fa la cagnolina è però sparita all’improvviso, nessuno la vede più e i volontari temono il peggio. Dopo 24 ore dalla sua scomparsa, la vedono avanzare in paese e dirigersi verso quella che lei riconosce come casa. Mia è devastata: ustionata, magrissima, barcolla e cade a terra. Qualcuno ha provato a ucciderla senza riuscirci, buttandole dell’acido o tentando di bruciarla.

Condotta d’urgenza dal veterinario, la cucciola presenta ustioni nel volto e nelle zampe, un forte stato di deperimento, altre patologie che saranno accertate con esami specifici (rogna, leishmaniosi, etc…), in aggiunta a una dermatite diffusa in tutto il corpo e una forte anemia e carenza di zinco. Ricoverata in prognosi riservata, sarà sottoposta a una biopsia.

“Mia è stata ricoverata per 2 giorni – racconta Amelia Loreto, delegata Oipa Siracusa e provincia – il cane si salverà ma ci vorrà molto tempo anche per le ferite da ustioni. Stiamo facendo controlli e analisi ulteriori per verificare eventuali altre patologie e stiamo comunque aspettando i risultati, nel frattempo sta facendo una terapia antibiotica e in base all’evolversi della situazione si vedrà se fare anche una biopsia. Adesso il cane è a Siracusa, ricoverato dal veterinario di Priolo Daniele Zappulla, ma chiediamo alle istituzioni di intervenire prima di arrivare a questo punto”.

Ora Mia ha bisogno di aiuto, lei è forte e ha una grande voglia di vivere e adesso che è “libera”, deve farcela. Chiunque desiderasse aiutarla, può offrire un contributo per le spese mediche (visite mediche, ricovero, integratori, antibiotici, zinco, antiparassitari, cibo, analisi, biopsia).

Contro un atto di una violenza inaccettabile nei confronti di un essere indifeso, i volontari dell’Oipa hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri, che hanno predisposto il sequestro e affidato alla sezione di Siracusa la cagnolina e anche la sede nazionale sporgerà denuncia e si riserverà di costituirsi parte civile.


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