La Provincia regionale di Siracusa ha sin qui onorato tutti gli impegni assunti nei confronti dell’Università di Catania. E’ quanto riferisce lo stesso Ente di via Malta; è stata infatti saldata la prima rata di due milioni e mezzo di euro, relativa al debito pregresso di ben dieci milioni di euro. Sono stati altresì versati settecentomila euro a saldo dell’intero dovuto per l’anno accademico 2009/2010,.
Il presidente della Provincia, on. Nicola Bono, a tal proposito ha dichiarato: “Con il versamento dei due milioni e cinquecentomila euro, cifra che costituiva il pagamento della prima rata concordata con l’Università di Catania, in base all’accordo siglato il 9 giugno scorso, con cui si è concluso il contenzioso con l’Ateneo catanese, è stata confermata per sempre la facoltà di Architettura a Siracusa che, per qualche anno ancora sarà gestita dall’Università di Catania e, successivamente, dal costituendo quarto polo universitario statale”.
“Inoltre, con il saldo spettante per chiudere le spettanze per l’intero anno accademico 2010 – ha detto ancora il presidente Bono – la Provincia regionale sta confermando la sua correttezza e l’impegno a mantenere, a costo di pesantissimi sacrifici, l’offerta universitaria a Siracusa. Il tutto nell’ottica della costituzione del quarto polo, che a settembre comporterà una ulteriore convocazione della società civile, politica e accademica siracusana per la prosecuzione del confronto sulla scelta della seconda facoltà da affiancare ad Architettura. Se si tiene conto che dopo diversi anni di mancati pagamenti la Provincia regionale di Siracusa ha, in poco più di un anno, erogato tre milioni novecentosettantamila euro per il pagamento integrale dell’anno accademico 2008/2009; tre milioni e duecentomila euro a integrale pagamento dell’anno accademico 2009/2010 e due milioni e mezzo di euro per il pagamento della prima rata del debito pregresso per un totale di nove milioni e settecentomila euro, è ben chiaro l’enorme sforzo messo in campo dall’Amministrazione che ho l’onore di guidare, in un periodo peraltro di fortissime riduzioni dei trasferimenti nazionali e regionali e, per giunta, alla luce delle penalizzazioni derivanti dal pernicioso sforamento del patto di stabilità commesso nel 2007 dalla precedente Amministrazione”.
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