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Provincia Siracusa: l’assessore Paci incontra associazione atrofia spinale infantile per creare iniziative sul territorio

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L’atrofia muscolare spinale è una malattia caratterizzata da degenerazione dei monoteuroni delle corna anteriori del midollo spinale cui consegue atrofia e debolezza dei muscoli del tronco e degli arti. Una malattia genetica che colpisce a tutte le età, soprattutto nelle fasce giovanili.

L’A.s.a.m.a.s.i, l’Associazione nazionale che si occupa delle persone afflitte da questa malattia, dopo l’ultimo Convegno di Pisa dello scorso novembre si è radicata in tutto il territorio nazionale, attribuendo incarichi specifici ai responsabili regionali. Un incontro per potenziare un Centro di sostegno e sensibilizzazione alle problematiche che vivono le persone colpite dall’atrofia muscolare in provincia, si è svolto ieri nella sede di via Malta della Provincia Regionale di Siracusa fra l’assessore Nicky Paci, Nunzio Riccobello di Augusta e Rosa Palotella, responsabili regionali della Sicilia e della Puglia della stessa associazione.

“Un confronto per raccordare le iniziative – ha detto l’assessore Paci – utili a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche e per far radicalizzare nel nostro territorio l’aiuto che queste persone con l’associazione possono dare alle persone che convivono con questa patologia. Cure e attenzioni particolari per vivere meglio il quotidiano e per garantire maggiori aspettative di vita favorendo la nascita di una sede dell’A.s.a.m.a.s.i anche ad Augusta”.

“Creare una sede operativa con i requisiti utili – ha detto Riccobono nel corso dell’incontro – serve ad aiutare tutte le persone che soffrono anche di altre patologie similari. Un punto di riferimento per dare speranze di vita e per indirizzare nei Centri medici specializzati gli interessati. Un punto di riferimento certo è il Centro medico di Bologna; ma, con una buona dose di impegno si potrebbe farne uno anche in Sicilia. E poi per sensibilizzare tanti le istituzioni e tanti cittadini sullì’abbattimento di tante barriere architettoniche inutili”.