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Quali sono le pratiche di sicurezza delle criptovalute

Le criptovalute sono etichettate come sicure. Esistono pratiche di sicurezza che possiamo utilizzare per proteggerci? Clicca qui per saperne di più

Quali sono le pratiche di sicurezza delle criptovalute
I numeri delle persone che comprano e vendono criptovalute sono in costante aumento. Purtroppo, però, questo mondo attira privati, aziende e investitori così come hacker malintenzionati.  Crescono, infatti, anche gli attacchi per il furto di criptovalute, che mirano spesso alla vulnerabilità della tecnologia blockchain sottostante. Con l’aumento dell’interesse istituzionale per le criptovalute, la necessità di proteggere gli asset digitali non è mai stata così grande. Potrebbe sembrare banale, ma il primo passo per proteggere le nostre criptovalute da furti o perdite è essere consapevoli che ci sono dei rischi, e verificare sempre le misure di sicurezza e le polizze assicurative.

La definizione di criptovaluta

Per prima cosa potrebbe essere utile definire il termine criptovaluta. La criptovaluta è una valuta digitale non controllata da nessuna banca e nessun governo, che può essere scambiata in modalità peer-to-peer per acquistare beni e servizi. Sempre più influenti nell’economia globale, le criptovalute rappresentano oggi un mercato stimato quasi tre miliardi di dollari. Gli italiani che dichiarano di possedere Bitcoin sono un numero in forte crescita, anche grazie alla facilità con cui si può iniziare a comprare o vendere criptovalute, grazie a piattaforme come zondaglobal.com.

Cosa fare per stare al sicuro

Per evitare di essere vittime di phishing, di violazioni della sicurezza o di qualsiasi altro crimine informatico legato alle criptovalute bisognare seguire pochi e semplici regole. Innanzi tutto, quando si effettuano transazioni di criptovalute, è sempre meglio utilizzare una connessione Internet sicura ed evitate le reti Wi-Fi pubbliche. Anche quando si accede alla rete domestica sarebbe bene usare una VPN che, modificando l’indirizzo IP del dispositivo, consente di navigare in modo più sicuro. Chi compra e vende criptovalute deve sapere, per prima cosa, che è possibile conservare i propri beni nei così detti “portafogli freddi”, cioè portafogli offline, generalmente più sicuri dei “portafogli caldi” online, perché gli hacker malintenzionati non possono accedervi. Un portafoglio offline si conserva su un dispositivo fisico, come un hardware o un paper wallet. Inoltre, non essendoci limiti alla creazione di portafogli, è possibile dividere i propri investimenti in più portafogli. In questo modo, qualora ci fosse un attacco, la perdita riguarderebbe solo parte del nostro conto in criptovalute.

Un’altra accortezza da prendere per aumentare la sicurezza delle nostre criptovalute è sicuramente l’autenticazione a più fattori. L’autenticazione basata su nome utente e password spesso non è più sufficiente. L’autenticazione multifattoriale, invece, risolve questi problemi, richiedendo, ad ogni accesso, codici di sicurezza validi per pochi minuti che potrete ricevere via mail o sms. Anche queste misure di sicurezza, tuttavia, non garantiscono al cento per cento la sicurezza delle nostre criptovaute. Per questo motivo gli utenti che possiedono quantità significative di criptovalute dovrebbero prendere in considerazione di attivare un’assicurazione contro le perdite, e il modo più semplice per farlo è quello di tenere i beni su un exchange con una polizza assicurativa.

Insomma, l’industria delle criptovalute è in continua crescita ed è nostra responsabilità proteggere i nostri investimenti in criptovalute assicurando il nostro portafoglio con precauzioni di sicurezza necessarie. Ci sono diverse accortezze che possiamo adottare per tenere al sicuro i nostri beni, come l’utilizzo di portafogli freddi, l’autenticazione a più fattori e le polizze assicurative.


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