Da un’inchiesta pubblicata dal Sole 24Ore, è emerso un elemento allarmante che riguarda Siracusa. I dati della graduatoria sulla qualità della vita in Italia hanno visto la nostra provincia perdere nel giro di un anno ben 14 posizioni.
L’On. Nicola Bono, al riguardo, dichiara che “il risultato dell’inchiesta del “Sole 24Ore” riguarda dati esclusivamente riferibili all’esercizio 2007 e, quindi, attribuibili esclusivamente alle responsabilità dell’amministrazione di Centrosinistra.
Il dato drammatico del crollo dall’83esimo al 97esimo posto, con la perdita di 14 posizioni rispetto all’anno precedente è purtroppo la più evidente conferma di una delle critiche che abbiamo rivolto alle deficienze di gestione amministrativa e politica del nostro territorio che si sono rivelate devastanti per come viene evidenziata da dati del Sole 24Ore.
E non fu casuale la scelta che abbiamo fatto a suo tempo, non appena insediati, di puntare sugli strumenti di sviluppo che potessero consentire al nostro territorio di perseguire idonee politiche di attrazione di investimenti e, quindi, crescita economica, produttiva ed occupazionale. Strumenti che si chiamano Sportello Unico per le Imprese, Piano Territoriale Provinciale, politiche per il turismo, e che mi auguro producano i loro effetti, misurabili con gli indici che verranno pubblicati negli anni a venire e che ci consentano di risalire la classifica della qualità della vita nel nostro paese”.
D’altra parte l’on. Mario Bonomo, deputato regionale del Partito Democratico, risponde che “considerato che la rilevazione si riferisce a dati del 2007 durante il quale le principali amministrazioni territoriali erano guidate da giunte espressioni di coalizioni diverse, la prima considerazione che si può fare è che al di là del colore politico e degli schieramenti la “bocciatura” è pesante e coinvolge tutti”.
Tra gli aspetti evidenziati dalla graduatoria, quello circa i fallimenti delle imprese della nostra provincia ha purtroppo contribuito al “crollo” giù in classifica. “Scorrendo i dati – sostiene Bonomo – appare terribile il primo posto in Italia per numero di imprese fallite: se la crisi oggi colpisce ovunque e contrae i consumi, da noi il fenomeno (essendo, appunto, dati del 2007) si è manifestato ben prima senza che nessuno abbia messo mano alla questione. A questo punto il dato di settore che potrebbe profilarsi alla prossima ricerca, tra un anno, si annuncia già di proporzioni devastanti. E, non va dimenticato, proprio in questo 2008 che sta per concludersi la politica ha di fatto “regalato” l’unico istituto di credito che avrebbe potuto, con la sua azione e la sua aderenza al territorio siciliano, dare un minimo di ossigeno alle imprese e, a cascata, alle famiglie.
“Un dato inquietante (quello delle imprese) – interviene Bono -, solo parzialmente attenuato dal dato positivo di un ottavo posto per quanto riguarda nuove iscrizioni di imprese”.
“In questo contesto – ha concluso l’on. Bonomo – la politica si mostri meno litigiosa e più attenta alle effettive esigenze della gente, chi oggi governa il territorio non dimentichi mai di mettere gli interessi della collettività al centro della propria azione superando ogni logica di appartenenza. Alla Regione, pur tra le difficoltà che nascono dal dover agire dai banchi dell’opposizione, assieme ad altri deputati di buona volontà, abbiamo iniziato a muoverci in questa direzione”.
L’indice del Sole 24 Ore, di fatto, costituisce un forte stimolo a lavorare ancora di più per costruire le condizioni finalizzate a garantire una migliore qualità della vita in un territorio che certamente merita ben altra collocazione sullo scenario nazionale.
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