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Qualità della vita, Siracusa in 104esima posizione su 107

Lo scorso anno Siracusa si era posizionata al 100esimo posto

A Siracusa la qualità della vita è scadente. Maglia nera al territorio aretuseo assegnata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma che, ogni anno si occupano di redigere la classifica nazionale. Lo scorso anno, nel 2019, la provincia siracusana si era posizionata al 100esimo posto su 107, un dato scoraggiante eppure una chiave di lettura in positivo era possibile perché l’anno prima ancora, nel 2018, il territorio aretuseo era l’ultimo in assoluto in classifica.

Quest’anno, però, nessuna nota positiva per una città che torna a scendere e si trova nel 2020 al gradino 104, seguita solo da Agrigento, Crotone e Foggia.

A livello regionale si potrebbe dire che va male tutta la Sicilia. Per leggere un nome familiare, infatti, bisogna arrivare alla 90esima posizione dove si è posizionata Messina, la migliore tra le peggiori. Poco dopo, alla 92esima posizione, Catania, seguita da Trapani (95), Caltanissetta (97), Palermo (99), Ragusa (100), Enna (102), Agrigento (105).

Per stilare la classifica vengono presi in esame i seguenti parametri: affari e lavoro, reati e sicurezza, sicurezza sociale, tempo libero e turismo, reddito, popolazione. Ai piani alti della classifica domina anche quest’anno il Nordest,  dove compaiono anche Verona, Treviso, Bolzano e Udine. Prima in assoluto, e quindi la città dove si vive meglio in Italia, Pordenenone. Chiude la parte ‘alta’ della classifica, in decima posizione, Siena.


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