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Quando il ritmo diventa cura: alla Dimora delle Virtù di Augusta l’arte che fa crescere

A guidare questo percorso è Antonietta Salanitro, docente di musica e musicoterapista del centro

Mani che si incontrano, piedi che seguono il tempo e sorrisi. Tanti sorrisi. Alla Dimora delle Virtù la musica non è solo suono: è ascolto, movimento, relazione. È un modo per prendersi cura di sé e degli altri, insieme.

A guidare questo percorso è Antonietta Salanitro, docente di musica e musicoterapista del centro, che accompagna i ragazzi in un lavoro quotidiano fatto di corpo, mente ed emozioni. “Partiamo dalla body percussion, dalla psicomotricità: lavoriamo su noi stessi ogni mattina, con il corpo e con la mente”, racconta.

Alla Dimora delle Virtù, l’arte è terapia. Sempre. E il lavoro non si ferma mai, perché – come sottolinea Antonietta – “il lavoro è divertimento”. Dietro ogni laboratorio c’è un impegno costante, una progettualità viva, “tanta carne al fuoco” che si traduce in esperienze concrete e condivise.

Tra i progetti più ambiziosi di quest’anno spicca “Cavalleria Rusticana”, una sfida artistica importante che vede i ragazzi impegnati in un percorso teatrale e musicale articolato. In collaborazione con Pietro Quartarone, attore e regista di Augusta, il gruppo sta studiando sia la parte recitativa sia i canti corali. L’obiettivo è chiaro: alzare l’asticella, senza fermarsi. Ed è proprio questo il senso del lavoro artistico alla Dimora: portare fuori ciò che nasce dentro. Mostrare al pubblico il frutto di un percorso paziente e condiviso diventa, per i ragazzi, una vera vittoria. Loro, del gruppo, di chi li accompagna ogni giorno.

La Dimora delle Virtù non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È il luogo in cui si costruisce, per poi uscire e incontrare il mondo attraverso l’arte. La prossima avventura è già segnata: Cavalleria Rusticana.


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