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Raccolta Differenziata a Siracusa, Grilli Aretusei: “Al Gargallo 3 Contenitori per 500 Ragazzi!”

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dal Comitato dei Grilli Aretusei che riporta la testimoninza di un giovane studente siracusano alle prese con un progetto di raccolta differenziata nella propria scuola.

“Ormai è assodato che la raccolta differenziata a Siracusa è un obiettivo molto lontano non per incapacità dei cittadini nel farla ma per l’incapacità politica e istituzionale nel promuoverla – scrivono i Grilli intriducendo il racconto del ragazzo – Per cercare di dare un contribuito alla propria città Valerio, un ragazzo di sedici anni, membro dei Grilli Aretusei, ha presentato un progetto per raccogliere i rifiuti differenziati al Liceo Classico Gargallo, istituto che frequenta”.

Ecco la storia raccontata da Valerio, resa nota dai Grilli:

“La mia storia comincia nella prima settimana di agosto, quando ebbi l’idea del progetto di raccolta differenziata nella mia scuola, il primo giorno in cui andai alla sede dell’Ato sr1 incontrai il presidente, che mi diede un appuntamento per la settimana seguente . Gli parlai del progetto e lui inizialmente si mostrò interessato, poi mi chiese di preparare una relazione scritta. A settembre presentai il progetto scritto dove prevedevo due fasi: la prima di informazione e la seconda la raccolta effettiva. Il Presidente Giudice mi disse di passare la settimana seguente in modo da poter sapere la valutazione fatta da un tecnico dell’Ato. Dopo essermi recato numerose volte alla sede dell’Ato la scuola era ricominciata e quindi potevo solo telefonare per chiedere notizia. Ogni volta mi veniva detto di chiamare il giorno dopo e il giorno dopo mi dicevano la stessa cosa fino a far passare settimane. Alla fine ottenni un appuntamento pomeridiano in cui il presidente dell’Ato mi disse che il progetto era approvato, solo che era il caso di mettere contenitori solo nei corridoi e non nelle classi come avevo indicato, in ogni caso mi disse che avrebbe mandato dei tecnici a ispezionare l’edificio. I tecnici vennero e dissero che nelle prossime settimane avrebbero portato contenitori ed opuscoli informativi. Questo lo dissero nei primissimi giorni di novembre. Gli opuscoli arrivarono la settimana seguente ma i contenitori no.

Aspettai fino alla seconda metà del mese, allora cominciai a chiamare i presidente Giudice che era diventato introvabile al cellulare per settimane. Allora chiamai in ufficio dove un dipendente dell’Ato, caduto dalle nuvole, mi disse di chiamare la settimana prossima. Infine nella seconda metà di dicembre il Presidente Giudice disse che i contenitori venivano consegnati entro i termini di inizio del progetto scritto, che prevedeva che la raccolta differenziata iniziasse il giorno di rientro dalle vacanze di natale. Tuttavia il giorno di rientro non c’erano i contenitori, ne la settimana seguente. Alla fine giorno 21 gennaio dopo una trattativa che durava da agosto del 2009, i tecnici dell’Ato portarono solo 3 contenitori per l’intero istituto, che non bastano assolutamente. Nella scuola ci sono 4 piani quindi non ci sarebbe neanche un contenitore per piano, nei contenitori sono accorpati plastica e metallo e i sacchetti interni erano troppo piccoli, inoltre il ritiro dei rifiuti non e’ stato pensato dall’ Ato che ci ha suggerito di farlo noi studenti o di chiedere all’igm di venire a ritirarli. In compenso l’ato ci ha consegnato 3 calendari”.

A seguito di tale vicenda, i Grilli aggiungono: “Dato l’incredibile comportamento del Ato Rifiuti e del Presidente Giudice, Valerio e gli altri ragazzi vogliono che l’Ato Rifiuti ritiri immediatamente i contenitori che gli sono stati consegnati in quanto non vogliono elemosina da nessuno. Preferiscono fare una colletta fra di loro in modo tale da poterli comprare.

Ci chiediamo se un presidente dell’Ato che gestisce in questa maniera triste l’entusiasmo dei giovani sia la persona giusta al posto giusto. In un paese serio ci si scusa pubblicamente per molto meno. A volte ci si dimette pure. In un paese serio, appunto! E’ sicuramente una vicenda che lascia dell’amaro in bocca, in quanto l’impegno di ragazzi così giovani dovrebbe essere ben supportato invece di essere calpestato e deriso con tre contenitori…”.


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