Raccolta differenziata a Siracusa, quando i primi a violare le regole si trovano in Consiglio comunale

Bicchieri in plastica monouso utilizzati e poi gettati in un sacco nero della spazzatura insieme con la carta. In sintesi tre violazioni alle varie ordinanze di igiene urbana in un sol colpo

Bicchieri in plastica monouso utilizzati e poi gettati in un sacco nero della spazzatura insieme con la carta. In sintesi tre violazioni alle varie ordinanze di igiene urbana in un sol colpo. Una serie di infrazioni che se contestate dalla Polizia Municipale avrebbero un peso non da poco sulle tasche di qualunque cittadino… se e solo se quanto appena descritto non accada dentro Palazzo Vermexio.

O peggio, al quarto piano del Comune, lì dove si riunisce il Consiglio comunale. E nessuno dei consiglieri a oggi, pur utilizzando quei bicchieri e pur buttando tutto in quel sacco nero ha mai battuto ciglio. Pigrizia verrebbe da pensare. Superficialità molto probabilmente. Ma a questo punto viene da chiedersi che senso abbiano le ordinanze sindacali emesse dal Comune quando è lo stesso ente a non rispettarle. E ancora: che senso ha fare appelli alla cittadinanza, chiedere ai contribuenti di rispettare le regole, di rivoluzionare il proprio modo di conferire i rifiuti per quella che da tutti viene definita “battaglia di civiltà”, quando chi dovrebbe essere da esempio trasgredisce alle regole imposte.

La speranza è che adesso si corra ai ripari, che anche in quel quarto piano dove si riuniscono coloro che sono stati eletti dai cittadini chiedano a gran voce all’amministrazione di poter avere bicchieri e cestini rispondenti alle ordinanze sindacali, cosicché Palazzo Vermexio, oltre agli appelli, possa anche iniziare a dare il buon esempio.


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