Si è svolta alla raffineria Isab di Priolo un’assemblea sindacale dei dipendenti della società SAIT S.p.A., al termine di una serie di incontri in videoconferenza tenutisi nei mesi scorsi sulla vicenda legata al contratto scaduto lo scorso giugno tra SAIT e ISAB.
“Secondo quanto dichiarato dalla stessa SAIT, – si legge in un comunicato stampa a firma di Ugl Chimici – le attività cesseranno alla fine di settembre, a causa del mancato accordo sulla proposta di rinnovo contrattuale avanzata da ISAB per un ulteriore anno: la società non ha accettato la proposta per l’assenza di un adeguamento economico. La situazione ha generato profonda preoccupazione per le sorti dei 62 lavoratori SAIT coinvolti, con inevitabili ricadute di tensione anche sulle rispettive famiglie”.
Con una nota inviata il 21 luglio alla Direzione ISAB, e per conoscenza a SAIT, Prefettura e Confindustria, l’organizzazione sindacale ha chiesto che, alla ripresa delle attività lavorative dopo la pausa estiva, Confindustria proceda a verificare e rivedere le proposte contrattuali.
“È stata inoltre avanzata richiesta di tutela dei posti di lavoro, con l’applicazione della clausola sociale in caso di subentro di un’altra società, che dovrebbe garantire l’assorbimento di tutti i lavoratori — si legge nella nota —. Nel corso degli anni si sono svolti diversi incontri in Prefettura e in Confindustria sul tema degli appalti. Oggi la questione riguarda le attività di ponteggi e coibentazione, affidate ad aziende che non applicano il contratto di settore Chimico-Coibenti, ovvero il CCNL che garantisce maggiori tutele economiche ai lavoratori.”
“Una politica di appalti al ribasso – sottolinea il sindacato – produce sempre effetti negativi sia sui lavoratori sia sulle imprese che, al contrario, rispettano contratti e tutele. Per questo si rende necessaria una nuova fase nella gestione degli appalti, senza ulteriori penalizzazioni o forme di dumping contrattuale”.
L’organizzazione sindacale avverte infine che, in assenza di risposte concrete, a partire da settembre saranno messe in campo diverse iniziative, sia a tutela dei lavoratori SAIT sia per riportare definitivamente l’attenzione sulla logica del ribasso negli appalti.
