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Recovery fund e investimenti al porto, il sindaco di Augusta invita vertici di Governo, Regione, Adsp e politici

Lunedì scorso si è già svolto il primo incontro al Comune di Augusta con i sindaci di Carlentini,  Melilli,  Priolo, Siracusa e Sortino

 “Il porto di Augusta è strategico per gli obiettivi del Recovery plan  sotto gli aspetti della rivoluzione verde, delle infrastrutture e della salute e nel piano per il Recovery fund devono essere inseriti i progetti di riconversione industriale del polo petrolchimico, di bonifica della rada di Augusta e tutti i progetti infrastrutturali, stradali e ferroviari, della tratta Siracusa-Catania”. Sono tutti d’accordo i sindaci di Augusta Peppe Di Mare, di Carlentini Giuseppe Stefio, di Melilli Giuseppe Carta, di Priolo Pippo Gianni, di Siracusa Francesco Italia e di Sortino Vincenzo Parlato, che lunedì hanno preso parte ad un incontro al  Comune megarese promosso da Di Mare per affrontare il tema, assai dibattuto in queste settimane,  dell’assenza di investimenti nel piano dei fondi europei non solo per lo scalo megarese, ma anche per l’intera provincia di Siracusa.

Per questo motivo tutti i primi cittadini coinvolti hanno espresso la loro grande preoccupazione e l’obiettivo  dell’incontro è stato quello di fare rete e adottare una strategia comune per difendere il porto megarese. Considerato, inoltre, che è rimasta senza alcun  riscontro la lettera inviata dall’amministrazione comunale il 5 gennaio scorso in cui era stato chiesto ufficialmente di inserire il porto di Augusta come porto hub del Mediterraneo, il sindaco Di Mare ha convocato un incontro al Comune per il prossimo 30 gennaio, alle 10, anche in via telematica.

Sono stati invitati il presidente del Consiglio dei ministri, i ministri dei Trasporti, dell’Ambiente,  della Salute, per il Sud e la Coesione, i presidenti della Regione, della Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, i sindaci e la deputazione europea, nazionale e regionale della provincia di Siracusa.


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