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Recuperati Per Siracusa 2 Milioni Di Euro L’Anno Dalle “Casse” Della Regione

Una delicata questione quella della ripartizione delle risorse derivanti dall’imposta sull’assicurazione obbligatoria degli autoveicoli che ora sembra essere giunta a una svolta positiva. La decisione della Conferenza Regione-autonomie locali pone fine ad una distorsione nella gestione delle risorse residuali destinate alle Province, consentendo a Siracusa e alle province interessate, il recupero di svariati milioni di euro l’anno.

La Sicilia, infatti, risulta essere l’unica regione che si è appropriata dei fondi derivanti dall’imposta sulla RCA, fondi che per legge (1997) sono in tutta Italia ad appannaggio delle province.
La decisione della Conferenza Regione-Autonomie locali restituisce il dovuto ma per risolvere il problema definitivamente l’Urps (Unione delle Provincie Siciliane) ha già presentato un ricorso amministrativo per ottenere, anche in Sicilia, l’applicazione della normativa nazionale.

“Abbiamo ottenuto finalmente giustizia – dichiara con soddisfazione Nicola Bono, Presidente della Provincia – su uno dei punti più controversi della finanza delle province. La Conferenza Regione- Autonomie locali, infatti, ha accolto la richiesta dell’Urps (Unione delle Province Siciliane) di attribuire alle province una quota di trasferimenti calcolata tenendo conto della somma effettivamente riscossa dai singoli enti l’anno precedente, sotto forma di imposta sulla assicurazione obbligatoria auto. Soltanto lo scorso anno la Provincia di Siracusa ha subìto la sottrazione di quasi due milioni di euro a beneficio soprattutto di Catania e Palermo che invece hanno ottenuto maggiori risorse di quelle spettanti”.

“L’Amministrazione provinciale – continua il Presidente Bono – non si è potuta opporre lo scorso anno poiché, com’è noto, la conferenza Regione-Autonomie locali fu costituita alla fine dell’anno, con i bilanci provinciali praticamente esauriti. In una situazione simile non poteva mai passare una ripartizione più equa, ciò avrebbe comportato, per alcuni enti, lo sforamento del patto di stabilità. Abbiamo però chiesto e ottenuto che a gennaio venisse convocata una apposita riunione e do atto all’Assessore regionale alla Famiglia On. Scoma di essere stato coerente all’impegno assunto, ponendo riparo ad una anomalia che risulta essere, peraltro, il frutto avvelenato di una impostazione della Regione che si è appropriata negli anni delle risorse che non le competono, penalizzando tutte e nove le province siciliane”.

 


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