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Referendum costituzionale, anche in provincia di Siracusa stravince il “Sì”

In provincia di Siracusa i "sì" con 329 sezioni scrutinate su un totale di 422 sono il 78,41%

In provincia di Siracusa il “Sì” non ha vinto. Ha stravinto. Nonostante un’affluenza non certo indimenticabile, pari al 36,72% (35,11 nel capoluogo), la differenza tra chi ha voluto la modifica di tre articoli della Costituzione (56,57 e 59) con l’annesso taglio dei parlamentari ha decisamente avuto la meglio. In provincia di Siracusa i “sì” sono il 77,94%. Il Comune in cui si è registrato il maggiore consenso alla riforma costituzionale è quello di Priolo in cui si è raggiunto l’85,95%, mentre quello in cui i “sì” hanno avuto un successo più “risicato” è il Comune di Pachino con il 70.86%. Nel capoluogo i “Sì” hanno raggiunto invece il 76,14%.

Il primo commento post voto elettorale è di Salvo Sorbello, Cetty Vinci e Sergio Bonafede, già consiglieri comunali di Siracusa che dopo il risultato del referendum rivendicano l’importanza di modificare la modalità di scelta dei parlamentari.

Gli elettori devono riavere il diritto di poter esprimere la loro preferenza – dicono i tre -, senza essere costretti a subire le imposizioni di poche persone, i leader nazionali dei partiti, che calano dall’alto le loro indicazioni. Quanti siracusani conoscono i nomi di tutti gli attuali deputati e senatori espressi dalla nostra provincia? È quindi molto importante, per recuperare il rapporto tra cittadini e politica, che siano al più presto reintrodotte le preferenze anche per le elezioni del parlamento nazi“.


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