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Restaurata La Torre Di Vendicari, Gioiello Del Territorio Di Siracusa

La musica ha celebrato la restituzione di un gioiello architettonico della provincia di Siracusa, che si staglia nello scenario mozzafiato del mare di Vendicari.

Si è infatti svolta sulle note del Nello Toscano Quartet l’inaugurazione del restauro della Torre di Vendicari; un appuntamento inserito nella manifestazione “Notti di mezzaEstate”, organizzata dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa.

L’opera di restauro – curata dell’architetto Giovanna Susan – ha riguardato l’intero edificio, come è stato possibile evincere dal video – progettato dall’architetto Borra – proiettato per illustrare le varie fasi ricostruttive della Torre. Il video sarà anche distribuito nelle scuole della provincia e visionabile dai visitatori della Riserva naturale di Vendicari.

Sul palco allestito nel salone della Torre i musicisti hanno eseguito musiche tratte dalle colonne sonore di classici del cinema, senza avvalersi di alcuna amplificazione per rispettare e valorizzare il sito.

“Una serata indimenticabile – ha commentato la soprintendente Mariella Muti resa ancora più suggestiva dai flutti del mare mosso che circonda la Torre. Abbiamo scoperto un altro luogo meraviglioso e il nostro obiettivo è quello di utilizzarlo ancora“.

Presenti all’evento il sindaco di Noto, Corrado Valvo, e il direttore artistico della manifestazione, Antonio Marcellino

“Continuano le opere di restituzione dei gioielli del territorio di Noto – ha commentato Valvodove non brilla solo il barocco ma dove anche la natura, il paesaggio e i beni architettonici nel loro complesso rendono questa area ancora più bella ed affascinante. Vendicari oggi rappresenta un luogo di grandissima attrazione turistica e di accoglienza di qualità, particolarità che l’intero territorio, per la sua naturale vocazione, deve perseguire”.

“Si sta studiando, assieme alla soprintendenza – ha concluso il primo cittadino di Noto – di far diventare quel posto un luogo di appuntamento fisso per incontri culturali e di musica jazz per coniugare sempre di più i beni culturali, la natura e l’arte, sempre nel rispetto dei luoghi e con interventi sempre compatibili con l’importante sito naturalistico”.


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