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Rete idrica a Siracusa, dopo l’estate i primi interventi strutturali

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Intervento su tubazione idrica

Undici rotture registrate nel solo mese di luglio, condotte ormai vetuste e disservizi aggravati dai blackout elettrici e dall’aumento stagionale dei consumi. Dal 25 giugno scorso il servizio idrico di Siracusa non è più gestito da Siam ma da Aretusacque, e la fotografia del primo mese di gestione è sconfortante. Non tanto per addossare responsabilità, impossibile il primo mese di affidamento, ma perché il quadro desolante vede una rete idrica da ripristinare bene e prima possibile.

La brutta notizia, sotto gli occhi di tutti, è che questa estate dobbiamo fare i conti solo con le urgenze. Con la conclusione della stagione estiva, però, dovrebbero partire i lavori sulle situazioni considerate più urgenti e gli episodi delle ultime settimane serviranno anche a ridefinire le priorità del Piano d’Ambito, che prevede per il territorio comunale investimenti complessivi superiori a 42 milioni di euro.

Tra i primi interventi indicati figura la sostituzione integrale della condotta distributrice di Bufalaro basso. Sull’adduzione verso il serbatoio Teracati è invece prevista la sostituzione delle quattro tubazioni parallele collocate lungo il canalone della Ss 124, come primo stralcio del più ampio progetto di rifacimento delle adduzioni ai serbatoi cittadini.

Al Plemmirio è già stato installato un impianto di rilancio all’interno del serbatoio, con l’obiettivo di aumentare la pressione nelle zone più elevate e velocizzare l’eliminazione dell’aria presente nelle condotte. Sono previsti interventi anche sui pozzi San Nicola e sul sistema di rilancio di contrada Dammusi. I blackout hanno infatti evidenziato la necessità di installare inverter capaci di regolare la ripartenza delle pompe ed evitare improvvisi aumenti della pressione, considerati tra le cause delle ripetute rotture.

Il programma comprende inoltre la ricostruzione digitale della rete e delle utenze, passaggio necessario per avviare la distrettualizzazione, misurare i consumi e individuare con maggiore precisione le dispersioni. Saranno sostituiti i misuratori di portata esistenti e installati nuovi punti per il monitoraggio della pressione.

Dei circa 42 milioni previsti per Siracusa, 14,7 milioni saranno destinati alla sostituzione delle reti idriche vetuste, 10 milioni al ripristino e alla sostituzione delle reti fognarie e 4 milioni al rinnovo dei contatori. Circa 3,9 milioni riguarderanno adduttrici e serbatoi, mentre poco più di un milione sarà impiegato per il ripristino dell’impianto di depurazione di Canalicchio.
Nel Piano d’Ambito rientrano anche la realizzazione di un nuovo serbatoio di compenso, gli interventi sulle reti di Arenella, Fontane Bianche e delle altre contrade marine, il collettore fognario di via Capo San Vito e le nuove condotte con relative stazioni di sollevamento nelle vie delle Perle e dei Diamanti, al Plemmirio.
Gli investimenti potranno essere rimodulati sulla base delle criticità che emergeranno durante la gestione. La tariffa applicata agli utenti di Siracusa, almeno nella fase iniziale, resterà invariata.

Luca Signorelli

Luca Signorelli

Giornalista pubblicista dal 2008, laureato magistrale in Comunicazione all'Università di Catania. Segue politica, amministrazione e società con uno stile diretto e analitico: traduce il linguaggio delle istituzioni in notizie utili al lettore.

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