Cronaca

Ricettazione, riciclaggio, furti e porto di oggetti per lo scasso: in 3 denunciati a Melilli

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I Carabinieri di Melilli

Giovedì sera, a Melilli, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Augusta hanno fermato e denunciato in stato di libertà per ricettazione, riciclaggio e porto di armi od oggetti atti ad offendere, tre uomini di 41, 38 e 28 anni, di Francofonte, tutti gravati da precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro la persona e il patrimonio.

Grazie alle diverse e tempestive segnalazioni inoltrate da alcuni cittadini di Melilli, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile con l’ausilio di personale della locale Polizia Municipale, hanno localizzato i tre soggetti a bordo di un’autovettura Fiat Panda, in via Siracusa nei pressi di un bar.

Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i tre sono stati trovati in possesso di chiavi alterate, grimaldelli e oggetti atti allo scasso. Il 38enne con precedenti penali per reati contro la persona, occultava, in una tasca dei pantaloni che indossava, un coltello a serramanico di genere proibito.

Dagli accertamenti esperiti l’autovettura, che è risultata essere provento di un furto commesso a Ferla il 5 agosto, è stata sottoposta a sequestro e verrà restituita al legittimo proprietario.

La tempestiva e mirata attività di indagine condotta in sinergia dai Carabinieri di Palazzolo Acreide e Cassaro e grazie ai primissimi accertamenti basati principalmente sulla visione dei filmati registrati dalle telecamere comunali poste in prossimità degli eventi, i tre soggetti sono stati individuati anche come autori dei furti, alcuni tentati, commessi nella zona montana della provincia di Siracusa.

Nel dettaglio i Carabinieri di Palazzolo Acreide sono riusciti a ricostruire passo-passo le varie fasi degli episodi riuscendo anche a rinvenire l’auto rubata a Palazzolo la sera del 27 luglio nel comune di Francofonte.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.