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Rifiuti lungo le strade provinciali, scontro politico tra Gilistro e Giansiracusa

Il tema dei rifiuti abbandonati lungo le strade del Sud-Est siciliano accende il confronto politico tra istituzioni regionali e territoriali

Il presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa

Il tema dei rifiuti abbandonati lungo le strade del Sud-Est siciliano accende il confronto politico tra istituzioni regionali e territoriali. Da un lato l’intervento all’Ars del deputato regionale del M5S Carlo Gilistro, dall’altro la replica del presidente del Libero Consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, che respinge le accuse parlando di un intervento “propagandistico”.

Nel suo intervento del 29 aprile all’Assemblea regionale siciliana, Gilistro ha denunciato una situazione diffusa di degrado lungo le arterie provinciali e statali. “Ogni volta che percorro certe strade provo rabbia. Abbiamo paesaggi straordinari, ma troppo spesso raccontano abbandono: discariche abusive e chilometri di vergogna ai bordi delle strade”.

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, il problema non è solo ambientale ma anche economico e turistico. “Ci sono tour operator internazionali che segnalano ai viaggiatori la presenza di rifiuti lungo gli itinerari del Sud-Est siciliano, con conseguenti disdette e cancellazioni”.

Gilistro ha inoltre criticato il rimpallo di responsabilità tra enti locali e Liberi Consorzi, chiedendo interventi concreti e strutturali. “Servono soluzioni vere: videosorveglianza dinamica, intelligenza artificiale, controlli e sensibilizzazione. Restare in silenzio significa diventare complici”.

E ha concluso con una stoccata alla maggioranza regionale. “Basta raccontare la favoletta degli inceneritori come soluzione a tutto. La Sicilia non può restare sepolta sotto cumuli di spazzatura”.

Alle dichiarazioni del deputato regionale ha risposto oggi il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, che ha respinto le accuse definendole “allarmistiche” e “parziali”.

Quella dei rifiuti lungo la viabilità è una problematica seria, ma definirla ‘dimenticata’ è semplicemente falso – dice Giansiracusa -. Abbiamo già avviato monitoraggi e interventi congiunti con i Comuni che hanno portato alla rimozione di numerose situazioni di degrado”.

Giansiracusa ha poi chiarito il perimetro delle competenze. “I Liberi Consorzi non si occupano della raccolta dei rifiuti, ma della sicurezza e della funzionalità della viabilità. Nonostante questo, non ci siamo tirati indietro e continuiamo a collaborare con gli enti locali”.

Il presidente ha inoltre ricordato le difficoltà strutturali legate a anni di commissariamenti, parlando di “situazioni stratificate nel tempo non possono essere risolte in un solo anno, soprattutto dopo oltre tredici anni che hanno inciso profondamente sulla capacità operativa delle ex Province”.

Nella sua replica, Giansiracusa ha anche attaccato il Movimento 5 Stelle, accusandolo di incoerenza politica. “Sorprende il tono populista di chi oggi punta il dito, dimenticando che il suo partito ha contribuito negli anni a indebolire questi enti”.

Ma il presidente del Libero Consorzio ha posto l’accento anche su un aspetto spesso trascurato nel dibattito: la responsabilità individuale dei cittadini. “Senza un cambio culturale diffuso e senza educazione ambientale – conclude Giansiracusa -, nessun sistema potrà essere davvero efficace. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti non può essere solo repressivo, ma anche preventivo”.


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