Oggi all’Eureka Palace Hotel di Siracusa si è tenuto un convegno di straordinario spessore istituzionale e professionale, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Siracusa con il patrocinio del Consiglio Nazionale.
Sul palco, voci autorevoli del panorama fiscale e istituzionale nazionale: il Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo, esponenti dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, professori universitari, il Direttore Generale del Dipartimento Giustizia Tributaria del MEF, Consiglieri Nazionali e i Presidenti degli Ordini di tutta la Sicilia.
I temi del dibattito: compliance e riforma fiscale
Al centro del dibattito: evoluzione della compliance, contrasto all’evasione, nuovi algoritmi per i controlli fiscali, riforma della giustizia tributaria e il percorso verso i Testi Unici della riforma tributaria.
«Una legislazione fiscale efficiente – ha dichiarato il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze on. Maurizio Leo – costituisce uno strumento di politica economica. La riforma fiscale avviata dal Governo ha portato all’approvazione di 18 decreti delegati in attuazione dei principi fissati dalla legge delega ed emanati 8 Testi Unici, ultimo in ordine di tempo quello sull’accertamento che, come gli altri, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027».
«Siamo quindi in dirittura d’arrivo; abbiamo approvato 4 decreti correttivi e contiamo di affinare altre norme. Dopodiché tocca ai vari interpreti: le idee camminano sulle gambe degli uomini. Ciascuno faccia la propria parte», ha aggiunto Leo.
Intelligenza artificiale e gestione dei dati fiscali
«È di questi giorni – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Siracusa Massimo Conigliaro – la condivisibile proposta formulata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel corso di un’audizione in Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria di istituire un Tavolo tecnico di confronto all’interno del quale discutere e approfondire con l’Amministrazione finanziaria soluzioni finalizzate a favorire il reciproco dialogo su temi di attualità, come la gestione dei dati tramite sistemi di intelligenza artificiale».
Opportunità e rischi dell’IA in ambito fiscale
«Inutile negare le grandi opportunità offerte dall’IA in molteplici situazioni, che possono effettivamente aiutare sia l’attività professionale che quella degli enti impositori. Cominciamo un po’ tutti a comprenderne i rischi, a coglierne le opportunità, a riconoscerne i prodotti», ha proseguito Conigliaro.
«Ritengo fondamentale che l’intelligenza artificiale rimanga un mero strumento, per quanto affinato ed evoluto, per raggiungere un fine; la valutazione, il ragionamento sono ingredienti necessari per il prodotto finito, che – è bene ricordarlo – deve essere generato all’interno di un ambiente affidabile con una base dati sicura. Il controllo umano sul dato e sulle decisioni è un patrimonio che occorre preservare», ha concluso il presidente Conigliaro.