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Riforma Gelmini: Einaudi, Corbino, Ist. D’Arte In “Sciopero”, Il Gargallo Torna Sui Libri

La protesta degli studenti aretusei associati alla “rivolta nazionale” contro le nuove direttive del ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini procedono a pieno ritmo.

Principali licei della città in azione per far sentire la loro voce, mobilitati ed organizzati per avanzare le loro idee. Non si stanno con le mani in mano, non utilizzano pretesti validi soltanto per marinare la scuola.
Credono nelle loro motivazioni, le urlano e contestano.

Einaudi: L’autogestione è una vera prova di responsabilità. E la affrontano con coscienza.
Abbiamo fatto un sit-in organizzato con il servizio d’ordine costituito dagli stessi studenti hanno commentato i rappresentanti del Liceo Scientifico L. Einaudi, Francesco Giuffrida, Gabriele Giarratana e Giuseppe Falla -. Oggi siamo riusciti a fare non solo intrattenimento, ma anche informazione sulla riforma. L’autogestione è organizzata in modo completo, prevedendo corsi ludici, ad esempio di “Giocoleria” da contorno a corsi impegnati, dove si sono creati interessanti dibattiti. Al corso, intitolato appunto “Contro-riforma”, hanno collaborato alcuni dei professori che hanno appoggiato la discussione, mostrandoci il loro appoggio”.
All’Einauidi è l’ultimo giorno di protesta, poiché domani sono previste le elezioni di istituto. “Forse riprenderemo con l’autogestione sabato, ma non ne siamo ancora certi”.

Al Corbino, invece, hanno iniziato oggi e andranno avanti fino a sabato.

“Ci siamo riuniti stamattina, primo giorno della nostra protesta, – ha commentato uno degli studenti più attivi nella “mobilitazione” della massa – e, raggiunto un buon numero di partecipanti, abbiamo occupato il cortile della scuola.

Insieme agli altri rappresentanti ed organizzatori, tra cui Samuele, Leonardo, Annibale, Serena e Valeria, abbiamo spiegato i motivi della nostra protesta per sensibilizzare i ragazzi cosicché non siano completamente al di fuori.

Il preside, inizialmente contrario perché non voleva che occupassimo le aule, dopo un lungo confronto ha concordato con noi le giornate di oggi e domani per organizzare dei corsi in cortile, ma anche all’interno dell’istituto.

Sabato concluderemo con l’assemblea di istituto. Una buona partecipazione di ragazzi ci sta aiutando a creare una valida e costruttiva “ribellione”. Speriamo continui così”.

 

Anche l’Istituto d’Arte è in “rivoluzione” ma si accinge a concluderla con la giornata odierna.
“Vogliamo farci sentire – così hanno evidenziato la loro azione Alessandra Puglia e Mirco Natale, rappresentanti d’istituto -.

Oggi è l’ultimo giorno a nostra disposizione per smuovere qualcosa. Stiamo andando alla Provincia, dove ci riuniremo con i ragazzi degli altri istituti scolastici, anche se si tratta di un gesto simbolico.

Da domani le elezioni scolastiche ci impediranno di proseguire con la protesta, ma almeno negli scorsi tre giorni, abbiamo fatto il minimo indispensabile per gridare “no alla Gelmini”.

 

Tutto regolare al “Gargallo” ma autogestiti anche altri istituti, quali Nautico, “Isolera” e Rizza
Liceo classico “Gargallo”, invece, tornato a lezione (foto sotto), ha ripreso le sue solite attività didattiche. Fuori dall’istituto uno scenario quasi anomalo per questi giorni, in cui la popolazione scolastica pullula sotto quei “palazzi” soggetti ad occupazione. Nella nuova sede del Classico, invece, silenzio e rigore sono tornati a dominare le aule e la tradizionale didattica ha ripreso spazio.

Nel complesso, un corpo studentesco massiccio è in fermento e si dirama per tutto il territorio. In giro, flotte di giovani con zaino in spalla si dislocano da una zona all’altra per rendersi visibili, con una spiccata cognizione di ciò che fanno. Un atteggiamento consapevole e responsabile che fa ben sperare in un fututro di valide menti aretusee, pronte a lottare per i propri ideali e, perché no, per la propria città!


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