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Riforma Irsap e depuratore Ias, dura replica dell’assessore Turano al sindaco di Melilli

Per l'assessore regionale alle Attività produttive le parole del primo cittadino di Melilli sarebbero "sciocchezze che non meritano risposta"

Dopo il botta e risposta tra il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta e la parlamentare regionale di Forza Italia, Daniela Ternullo, sulla riforma Irsap, sulla vicenda entra – a gamba tesa – anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano. L’assessore senza mezzi termini bolla le dichiarazioni del sindaco Carta – che dopo la riforma Irsap con un video social ha parlato di “sacco di Melilli” – come “sciocchezze che non meriterebbero risposta”.

Sulla vicenda del passaggio del depuratore al comune di Priolo, per Turano non c’è stata alcuna mortificazione dei comuni. “Anzi – dice – in attesa di passare la gestione alla società d’ambito che dipende proprio dai comuni, aspettavamo di sapere proprio da questi chi fosse il maggiore utilizzatore del depuratore ma non è mai giunta nessuna risposta. A questo punto la legge permette di trasferire il depuratore al comune dove è ubicato lo stesso. Se il depuratore è ubicato a Priolo possiamo darlo a Siracusa, Melilli o qualsiasi altro comune? Resto basito da queste dichiarazioni.”

Per l’assessore regionale, inoltre, risulta assolutamente infondato il fatto che il compenso dei commissari ex Asi possa ricadere sulle bollette dei cittadini dei comuni di Priolo e Melilli. “Non esiste nessun legame tra le due cose – spiega – come non esistono le cifre di cui parla il sindaco Carta: il compenso del commissario liquidatore è equivalente a meno del 5% della cifra denunciata dal primo cittadino di Melilli”.

La legge di riforma dell’Irsap, che è stata approvata grazia anche al supporto responsabile dì parlamentari della provincia di Siracusa come Daniela Ternullo, è un provvedimento molto atteso dal tessuto produttivo soprattutto perché elimina le criticità delle liquidazioni degli ex consorzi Asi e, mi auguro, anche le sciocchezze e le falsità messe subdolamente in giro” conclude Turano.


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