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Rimpasto in Giunta a Siracusa e alleanze con vista “Provinciali”, sanità e zona industriale: l’intervista al parlamentare Giuseppe Carta

Tanti i messaggi lanciati oggi dal sindaco di Melilli e deputato regionale autonomista, Giuseppe Carta, durante l'intervista in diretta ai microfoni di SiracusaNews

Mpa non entrerà in Giunta a Siracusa finché non sarà creata una cornice “vista Provinciali”, che definisca le alleanze e le amicizie politiche del presente e del futuro. Questo è solo uno dei messaggi lanciati oggi dal sindaco di Melilli e deputato regionale autonomista, Giuseppe Carta, durante l’intervista in diretta ai microfoni di SiracusaNews iniziata e conclusa dallo stesso con l’invito a visitare il Carnevale più stretto d’Italia e il Comune da lui amministrato.

Si è parlato di Province, dopo la batosta del Governo regionale all’Ars e la bocciatura del ddl con il rinvio sine die delle elezioni. Carta è stato chiaro: “bisogna guardare bene il valore elettorale che ogni movimento politico sta rappresentando nei propri territori”.

E poi di sanità: oltre agli auguri di buon lavoro al neo commissario Asp Caltagirone (e a Capodieci, ad Agrigento), il parlamentare regionale ha evidenziato l’importanza di avere un nuovo ospedale a Siracusa che sia centrale nelle politiche sanitarie e di respiro provinciale assieme ad altri nosocomi a supporto (Avola, Lentini, Augusta) con un pensiero particolare sul Trigona di Noto. Ragionamento che si inserisce, evidentemente, nel discorso inerente la rivalutazione della rete ospedaliera in Sicilia.

Sulla zona industriale, il deputato Mpa si è detto contrario al commissariamento coatto di Asi, lieto che Siracusa voglia collettarsi con Ias e spera di convincere il sindaco di Augusta, Peppe di Mare a provare il collegamento della fognatura del Comune al depuratore di Priolo per la depurazione dei reflui, così da dirottare (se possibile) i fondi già previsti per l’impianto di Augusta verso il rifacimento della rete idrica e fognaria. Da parte sua, come presidente della commissione Ambiente all’Ars, ha deciso di impegnarsi per salvare Ias. Sul salva Isab-Ias, infine, Carta invita il Governo nazionale a trasformare in norma il Dpcm che è stato contestato per incostituzionalità.

Rimpasto a Siracusa. Elogi e parole al miele per il sindaco Francesco Italia, che dovrebbe guardare ad alleanze che vadano oltre Mpa. “Non entreremo in Giunta – ha detto – stiamo svolgendo un ruolo di partnership importante ma eventuale ingresso non può rimanere vedovo delle competizioni che si affronteranno in ambito provinciale. Si potrà anche votare di II livello, ma bisogna pensare a una collaborazione complessiva. Oggi non ci sono le condizioni per entrare in Giunta, Italia non mi ha fatto  alcuna proposta, non ha azzerato, non mi ha detto quali assessori e quale programma vuole portare avanti. Si deve fare discorso più largo, se il mio amico Gennuso decide di far parte dell’amministrazione Italia, possiamo aprire al centrodestra una discussione politica futura. Il sindaco deve aprire a tutti, poi saranno i partiti a scegliere. Io ne ho discusso all’interno del mio partito e siamo lieti di aiutarlo”.

I rapporti con Fratelli d’Italia e Giovanni Cafeo. Il deputato regionale afferma di essere in pace con tutti. Con FdI prova ne sarebbero gli ingressi a Lentini e Sortino, in quest’ultimo comune un esponente di Mpa si è dimesso per lasciare il posto a un “uomo” vicino al collega Carlo Auteri, con cui il dialogo sarebbe fitto e proficuo. Su Cafeo, invece, sembra resti un veto all’ingresso in maggioranza a Siracusa, fino a che – almeno – non si faccia chiarezza. “Il tavolo del centrodestra non può esserci perché per ora non si vota, ma lui sa bene che la scelta del candidato presidente deve scaturire da una scelta collegiale – ha tenuto a precisare – ma se il candidato al Comune era di Forza Italia, la Provincia a Fratelli d’Italia o alla Lega, il rappresentante della Lega sarebbe Vinciullo (ma Cafeo sarebbe comunque espressione di Sammartino e della Lega)… ma a noi quando toccherò qualcosa? Potremmo anche non far parte della coalizione. Tutti hanno un’ambizione ma il nostro turno non viene mai e Lombardo conosce il mio disappunto. Il nostro commissario Di Mauro ha commissionato un sondaggio che ci vede ben oltre il 10%”.


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