Cento milioni di euro a disposizione dei Comuni italiani per riqualificare impianti sportivi, rigenerare quartieri e contrastare il disagio sociale. È questa la sfida lanciata dal nuovo bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, un’opportunità che il consigliere comunale Ivan Scimonelli invita l’amministrazione a cogliere senza esitazioni e per questo preannuncia la prossima protocollazione di un atto di indirizzo volto a impegnare l’Amministrazione comunale a partecipare all’Avviso promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ad attivare contestualmente tutti gli strumenti finanziari disponibili per garantire la quota di cofinanziamento richiesta.
“Parliamo di una delle opportunità più importanti degli ultimi anni per il recupero e la rigenerazione dell’impiantistica sportiva cittadina. Il bando mette infatti a disposizione contributi fino a 1,5 milioni di euro per i Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e finanzia interventi di riqualificazione, recupero, messa in sicurezza, efficientamento energetico e rigenerazione urbana connessi agli impianti sportivi – dice il capogruppo di Insieme -. Si tratta di una misura che va ben oltre il semplice rifacimento di una struttura sportiva. Il bando consente infatti di immaginare interventi capaci di trasformare porzioni degradate della città in luoghi di aggregazione, inclusione sociale e servizi per il quartiere. Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di intervenire su strutture storiche come lo Stadio Nicola De Simone, recuperando spazi oggi sottoutilizzati e trasformandoli in aree polifunzionali destinate allo sport, alle attività sociali, culturali e aggregative. Un progetto di questo tipo non rappresenterebbe soltanto un investimento sull’impianto sportivo, ma una vera operazione di rigenerazione urbana per l’intera Borgata”.
L’aspetto particolarmente interessante è rappresentato dalla possibilità di affiancare al contributo statale gli strumenti messi a disposizione dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che prevedono finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, con integrale abbattimento degli interessi per sostenere gli investimenti degli enti locali. In questo modo, la quota di compartecipazione richiesta al Comune – pari al 15% per i contributi superiori a un milione di euro e al 10% per quelli inferiori – potrebbe essere sostenuta attraverso strumenti finanziari dedicati, riducendo drasticamente l’impatto sul bilancio comunale. (sport.governo.it)
“Siracusa non può permettersi di restare alla finestra mentre altre città intercettano risorse nazionali per riqualificare impianti, quartieri e servizi pubblici – conclude – Occorre avviare immediatamente una ricognizione degli interventi candidabili e predisporre progetti concreti e cantierabili. Per il De Simone penso a un progetto che non si limiti al semplice restyling delle strutture ma che siano in grado di generare valore per tutta la comunità. La riqualificazione di tribune, gradinate e spazi sottostanti potrebbe consentire di creare nuove aree dedicate allo sport, alla socialità, alla formazione e agli eventi, restituendo vita al quartiere e creando nuove opportunità per giovani e associazioni“. Le scadenze sono molto ravvicinate. Le domande potranno essere presentate dal 4 al 25 giugno.
“Per questo motivo è necessario sapere se il Comune intende partecipare e con quale progettualità – conclude Scimonelli – Sarebbe un grave errore lasciare passare un’opportunità di questa portata, per questo chiederemo all’Amministrazione di attivarsi senza ritardi, coinvolgendo gli uffici competenti e il mondo sportivo cittadino, affinché Siracusa presenti una o più candidature all’altezza delle opportunità offerte dal bando. Quando esistono strumenti che consentono di attrarre fino a 1,5 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto per restituire dignità agli impianti sportivi e rilanciare interi quartieri, il vero errore non sarebbe partecipare e non vincere. Il vero errore sarebbe non provarci nemmeno”.
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