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Rosolini: Due Arresti per Detenzione ai Fini di Spaccio

Nella giornata di sabato, 6 febbraio 2010, alle ore 14.00 circa, a Rosolini, i militari della locale stazione dei Carabinieri, a seguito di predisposto servizio di controllo del territorio, traevano in arresto, in flagranza reato, per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente:

– Scalone Salvatore (foto in basso a dx), nato a Ragusa il 24 agosto 1975, residente a Rosolini, convivente, camionista, di fatto domiciliato ad Ispica (Rg), noto ai carabinieri per reati inerenti la normativa sugli stupefacenti;

– Di Mare Corrado (foto a sx), nato a Modica (Rg) il 21 marzo 1979, residente a Rosolini., celibe, ambulante, noto ai carabinieri dati per reati inerenti la normativa sugli stupefacenti.

I militari operanti notavano i due predetti mentre cedevano una dose di sostanza stupefacente ad un giovane tossico rosolinese dell’83, celibe, panettiere, già noto ai carabinieri come consumatore di droghe che, subito dopo, veniva fermato ed a seguito di perquisizione personale, trovato in possesso di grammi 0,2 circa, di sostanza stupefacente tipo “eroina” e di una siringa monodose.

Trovata la droga, la seconda squadra di militati che teneva d’occhio i due spacciatori – che si erano velocemente allontanati dal luogo ove l’eroina era stata contrattata e venduta – bloccava ed arrestava i due malviventi che venivano trovati in possesso del denaro ricavato della vendita, pari alla somma in contante di euro 150,00.

Il tutto veniva sottoposto a sequestro, mentre l’acquirente veniva segnalato alla prefettuta u.t.g. di Siracusa. Gli arrestati sono stati associati presso la Casa circondariale di Siracusa a disposizione dell’ Autorità giudiziaria competente, informata dall’ Arma di Rosolini.

“Si è trattato – spiega il capitano Corradetti della Compagnia di Noto – di un’azione da manuale svolta in forma classica dai militari del comando stazione di Rosolini diretti dal Maresciallo Aiutante Avila Rosario che, al comando da meno di un anno ha già più volte mostrato la propria capacità di coordinamento e gestione delle più diverse azioni operative e di polizia giudiziaria”. Corradetti ha inoltre sottolineato quanto sia indispensabile la collaborazione dei cittadini onesti, elemento di fondo su cui si regge l’azione repressiva dell’Arma dei carabinieri.


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