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Rosolini, era accusata di abuso d’ufficio: assolta dopo 8 anni perchè “il fatto non sussiste”

La signora Maria Concetta Iemmolo, nella qualità di presidente del Consiglio comunale, era stata accusata di avere variato l’ordine del giorno della seduta consiliare del 29 ottobre 2013

Il Tribunale di Siracusa, sezione penale, con sentenza resa nella giornata di ieri, 11 ottobre, ha assolto la signora Maria Concetta Iemmolo dall’accusa di “abuso d’ufficio” con la formula ampiamente liberatoria “perché il fatto non sussiste”. Il processo ha avuto luogo a seguito della denuncia presentata da Giovanni Spatola (attuale candidato a sindaco al Comune di Rosolini) e da altri denuncianti per presunte violazioni di legge.

La signora Maria Concetta Iemmolo, nella qualità di presidente del Consiglio comunale, era stata accusata di avere variato l’ordine del giorno della seduta consiliare del 29 ottobre 2013 e di non aver dato la parola al consigliere Giovanni Spatola che avrebbe richiesto di intervenire alla discussione, ciò, secondo l’accusa, in violazione del T.U. sugli Enti Locali e del Regolamento del Comune di Rosolini. “Secondo il teorema accusatorio – spiega il difensore della Iemmolo, l’avvocato Emanuele Tringali – la signora Maria Concetta Iemmolo, avrebbe, così, consentito che venisse approvato un piano di lottizzazione a Rosolini in c.da Zacchita, denominato “La Carrua”, destinato alla realizzazione di un centro commerciale che dovrebbe essere realizzato dalla società Mapi, favorendo tale società ed i proprietari dei terreni.” L’imputazione riguardava anche l’ingegner Corrado Mingo, ingegnere capo del Comune (che, secondo l’accusa, quale proprietario del terreno destinato a centro commerciale, avrebbe partecipato alla realizzazione del progetto edilizio presentato dalla Mapi) ed il rappresentate legale della medesima Mapi srl.

Le indagini hanno avuto inizio nel 2013 “e la signora Maria Concetta Iemmolo – ricorda il legale -, che ha mostrato sin dal primo momento serenità ed ha creduto sempre nell’esito favorevole del giudizio, al termine di un processo durato parecchi anni, è riuscita a dimostrare e documentare l’assoluta estraneità rispetto alle accuse mossele dai denuncianti. Il Tribunale di Siracusa, al termine del lungo procedimento (durante il quale sono stati sentiti, tra i testimoni dell’accusa, Piergiorgio Giarratana (ex presidente del Consiglio comunale) e lo stesso denunciante Giovanni Spatola, ha accertato che la signora Maria Concetta Iemmolo non soltanto non ha variato l’ordine del giorno della seduta consiliare del 29.10.2013 (contrariamente alle ingiuste accuse mossele), ma, in tale seduta del consiglio del 29/10/2013, non ha fatto altro che adempiere ad un ordine del Tribunale Amministrativo di Catania ottemperando ad una ordinanza della Magistratura Amministrativa coerentemente con gli atti allegati alla proposta di delibera consiliare e in ossequio alle disposizioni di legge previste in materia”.

Alla notizia dell’esito del giudizio, la signora Maria Concetta Iemmolo ha manifestato grande soddisfazione, esprimendo compiacimento per il risultato del processo e dichiarando di non avere mai avuto dubbi sulla decisione finale “che ridà dignità e credibilità alla sua azione amministrativa – conclude l’avvocato Tringali – imperniata sulla più assoluta moralità e rettitudine, confermando la sua ferma intenzione di non volere cedere a ricatti o intimidazioni da chiunque provenienti.”


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