Un preavviso di revoca ministeriale mette a rischio oltre 2 milioni di euro di finanziamenti destinati a tre interventi di rigenerazione urbana nel Comune di Rosolini. A darne conto è il Consigliere Comunale del Partito Democratico Davide Soli, che ha inviato una nota urgente al Sindaco, al Responsabile dell’8° Settore Lavori Pubblici, all’Assessore ai Lavori Pubblici e al Segretario Comunale Giuseppe Benfatto, chiedendo informazioni dettagliate sulla vicenda.
Il Consigliere richiama il Decreto Ministeriale del 24 luglio 2026 e i relativi allegati (Allegato 4 – Rigenerazione Urbana / Preavviso di Revoca), con cui è stato notificato un preavviso di revoca dei finanziamenti assegnati per tre interventi sul territorio comunale, per un importo complessivo di 2.150.000 euro:
-800.000 euro destinati alla ristrutturazione dell’ex mattatoio comunale di viale Paolo Orsi, da trasformare in centro sociale;
-600.000 euro destinati alla riqualificazione urbana del tratto compreso tra via Paolo Orsi e piazza Garibaldi;
-750.000 euro destinati al restauro del complesso della chiesa di Santa Caterina e dei locali annessi, con destinazione museale.
Nella nota, Soli sottolinea la rilevanza strategica ed economica delle opere per la comunità locale e per la riqualificazione del patrimonio pubblico e urbano, ricordando il dovere del Consigliere Comunale di vigilare sullo stato di avanzamento e sulla salvaguardia delle risorse pubbliche destinate all’Ente.
Il Consigliere chiede quindi agli organi competenti di fornire una informazione scritta dettagliata e motivata su tre punti:
-lo stato di attuazione e di progettazione dei tre interventi alla data odierna;
-le ragioni specifiche indicate dal Ministero alla base del preavviso di revoca, e quali azioni l’Amministrazione Comunale intenda intraprendere — o abbia già intrapreso — per scongiurare -la perdita definitiva dei contributi;
se i tre investimenti risultino effettivamente prossimi a una revoca definitiva, e quali siano i termini perentori entro cui l’Ente può regolarizzare la propria posizione o presentare controdeduzioni.