fbpx

Rosolini, quarantenne si toglie la vita nella propria abitazione

Si tratta del secondo caso di suicidio registrato a Rosolini nelle ultime settimane

Nella solitudine della sua camera da letto ha deciso di farla finita. È stato trovato privo di vita il corpo di C.C., 40 anni, disoccupato. Stamattina, poco dopo le 10,30, quando i carabinieri hanno sfondato la porta della stanza da letto della palazzina di via Aprile, si sono ritrovati dinnanzi il corpo esanime del quarantenne, che abitava con i genitori. La porta della stanza era chiusa dall’interno e, non avendo risposte ai tentativi di chiamare il figlio, la famiglia è stata costretta a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Quando sono arrivati i militari dell’Arma, per l’uomo non c’era più nulla da fare.

I carabinieri stanno cercando di indagare sulle cause che hanno portato il quarantenne a compiere il gesto estremo: i motivi non sono ancora chiari ma pare che l’uomo stesse vivendo un periodo di depressione. Sono stati sequestrati il computer e alcuni effetti personale, utili agli investigatori per ricostruire gli ultimi istanti della vita del 40enne.

La salma è a disposizione della magistratura, in attesa del nulla osta per il seppellimento. Si tratta del secondo caso di suicidio registrato a Rosolini nelle ultime settimane: il 28 febbraio si è tolto la vita nella propria abitazione di campagna, in contrada Casale, l’artista 42enne Massimo Cataudella.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo