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Rosolini, si infiamma la campagna elettorale: lo sfogo di Spatola contro gli “avvelenatori di pozzi”

"Sciacalli di giorno, Beati Pauli di notte - commenta Spadola -. Fortunatamente sono pochi e poi si tratta dei soliti noti" dice il candidato sindaco

Uno sfogo social contro gli “avvelenatori di pozzi”. Così sulla propria pagina social si è sfogato il candidato sindaco di Rosolini Giovanni Spadola, commentando una serie di episodi sgradevoli che si sarebbero manifestati negli ultimi giorni.

Sciacalli di giorno, Beati Pauli di notte – commenta Spadola -. Fortunatamente sono pochi e poi si tratta dei soliti noti. Ma è un trucco vecchio come il cucco, perchè i cittadini di Rosolini si sconcertano soltanto a sentir pronunciare i loro nomi e cognomi – scrive il leader di Giovani Rosolinesi – Ancora 40 giorni e Rosolini si sveglierà con il nuovo progetto di governo. Uomini e donne libere di pensare, di manifestare. di chiedere alle Istituzioni quel che è nei loro diritti.”

Il candidato sindaco di Rosolini sostiene di non aver mai voluto fare post social con toni anche aspri, “ma non posso zittirmi alle continue provocazioni – prosegue l’imprenditore di Rosolini -. I Beati Pauli vanno a casa dei miei amici per chiedere di ‘cambiare cavallo’ e poi quando si rendono conto di sbattere contro un muro di gomma, si inventano la barzelletta di questa torrida estate: “Spadola non è candidato a sindaco e si alleerà con…

Una voce che Spadola nega con forza, sostenendo ancora una volta come lo stesso sia candidato a primo cittadino di Rosolini e in piena corsa per vincere. “Insieme ai miei amici ed alla città intera – prosegue -. Sono i Rosolinesi i miei alleati di governo ed è con loro che ho stretto un patto che la gente aspetta da 25 anni. Dico ai miei amici, che sono tanti, di entrare nelle case dei rosolinesi, di spiegare cosa vogliamo fare di questa città, sempre con la nostra genuinità senza rinnegare nè il nostro passato nè l’oggi fatto di lavoro, sacrifici e di tanta famiglia. Per intenderci per noi vale la ‘famiglia del Mulino bianco’ tradizionale fatta di amore verso le nostre mogli, i nostri figli, i nostri padri e le nostre madri. Chi non sa governare una famiglia non può pensare di poterlo fare con una grande comunità. Quando alle vostre porte busseranno gli incantatori di serpenti ,cacciateli. Non sono degni di rappresentare la Rosolini degli onesti“.


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