Si è concluso il convegno svoltosi a Priolo sulle Saline:
“Non solo industrie ma anche cultura, turismo e un nuovo itinerario che, nei prossimi mesi, porterà dritto alla Guglia di Marcello. Il monumento, nel comprensorio priolese, da oltre un secolo inaccessibile, verrà restituito al pubblico grazie al comodato d’uso gratuito del fondo chiuso “Enel” che, sabato pomeriggio, è stato siglato tra la società elettrica e la “Lipu”, Lega italiana per la protezione degli uccelli, che gestisce l’oasi naturalistica “Saline di Priolo”. A firmare il documento, durante il convegno “Saline di Priolo fra passato, presente e futuro”, che si è svolto nel pomeriggio di sabato al Centro diurno in via Mostringiano, a Priolo, sono stati il delegato della “Lipu” per la Sicilia, Nino Provenza, e Michele Vinci, dell’Enel produzione centrale “Archimede” di Priolo.
Nel corso dell’incontro, che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, tra cui pure gli studenti dell’istituto “Filippo Juvara” di Siracusa, tanti sono stati gli interventi di tecnici ed esperti del settore dei Beni culturali, naturalistici ed ambientali, che hanno illustrato le potenzialità delle “Saline di Priolo”, partendo dall’istituzione, undici anni fa, dell’area protetta che oggi rientra in un “Sic”, Sito di interesse comunitario, ed è anche una Zona di protezione speciale per gli uccelli che risiedono, nei diversi periodi dell’anno, nella zona umida all’interno della riserva. I lavori si sono aperti con i saluti del delegato della “Lipu” Nino Provenza che ha sottolineato l’importanza dell’accordo, tra la LIPU e l'”Enel”, come ulteriore tassello per la valorizzazione del comprensorio di Priolo.
“È un momento significativo per la nostra associazione – ha detto Provenza – continuiamo a darci da fare per alimentare la biodiversità delle specie viventi e per far sì che i priolesi siano orgogliosi di vivere in un territorio che, oltre alle industrie, presenta aspetti naturalistici così emozionanti”. Soddisfazione è stata espressa pure da Michele Vinci, dell'”Enel”, che ha firmato il comodato d’uso, gratuito, grazie al quale la Guglia di Marcello, un monumento funerario datato tra il secondo ed il primo secolo avanti Cristo, sarà presto restituita alla collettività. Il rudere infatti, fino ad oggi inaccessibile situato nel fondo di proprietà dell’Associazione ciechi Ardizzone Gioeni di Catania, sarà reso fruibile all’interno di un percorso natura di 1,3 chilometri che verrà realizzato, nei prossimi mesi, sui terreni oggetto dell’accordo e perciò parte integrante della riserva.
Al convegno ha partecipato anche il sindaco di Priolo, Antonello Rizza, che ha parlato della rivoluzione, non solo economica ma anche turistica e culturale, di un territorio per troppi anni considerato il simbolo del degrado e dell’inquinamento industriale. “Coniugando la presenza delle industrie con l’ambiente circostante e il suo patrimonio storico e naturalistico – ha detto il sindaco Antonello Rizza – abbiamo dimostrato che Priolo può essere un polo d’attrazione per il turismo, stanziale e scolastico, che negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale, fino a toccare la punta dei ventidue mila visitatori della passata stagione. Altre iniziative sono in programma, tutte nel segno dell’integrazione tra natura, cultura e tecnologia”.
Il convegno, moderato dal cantante Carlo Muratori, è stato anche importante occasione per un confronto sui progetti che sono già stati portati a termine nell’oasi “Saline di Priolo”, con il coinvolgimento di volontari e di studenti – tra cui i ragazzi del “Filippo Juvara” di Siracusa che hanno approfondito la conoscenza della riserva per le sue opportunità occupazionali – e sui primi risultati delle ricerche scientifiche che sono state avviate nell’area protetta, in particolare per lo studio delle popolazioni di uccelli in transito sul pantano della riserva. A fare il punto della situazione è stato il direttore delle “Saline di Priolo”, Fabio Cilea, che ha anche ricordato ai presenti l’imminente realizzazione del nuovo centro visite della riserva, nell’area dell’ex stabilimento “Espesi” – nell’ambito del progetto “A volo d’acqua”, con annesso polo museale – e ha lanciato alcune proposte, tra cui quella di “riprendere” la pista ciclabile che da Siracusa arriva fino al sito dell’antica Thapsos, sempre nell’ottica di una crescente valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico di Priolo.
L’incontro è stato poi arricchito dalle relazioni di tecnici ed esperti nei settori dei Beni culturali ed ambientale che hanno illustrato la Guglia di Marcello, anche attraverso i disegni dei viaggiatori stranieri; le testimonianze dell’architettura rurale, tra cui i pozzi e le gebbie, nel comprensorio priolese; il progetto di educazione ambientale “In volo su Priolo Gargallo”, per la fruizione da parte delle scuole dell’oasi naturalistica e degli altri tesori che si trovano sul territorio, come le catacombe di Manomozza, i monti Climiti e le batterie militari della seconda guerra mondiale. Hanno partecipato al tavolo tecnico Rosa Lanteri, della Soprintendenza di Siracusa, la storica dell’arte Francesca Gringeri Pantano, l’architetto Maria Tino, il capo gruppo del progetto di riqualificazione “Espesi”, Giuseppe Santoro, il dirigente del tredicesimo Settore del Comune di Priolo, Domenico Mercurio, la referente della riserva “Saline di Priolo”, Francesca Di Blasi, e la volontaria del gruppo “Go green”, Sonia Schiavone, insieme ad una rappresentanza dei giovani che hanno aderito al progetto di formazione contro la dispersione scolastica.
A concludere il convegno sono stati gli interventi dei ricercatori che negli ultimi mesi hanno monitorato alcune delle specie animali presenti nell’oasi protetta. Il naturalista e ornitologo Renzo Ientile ha parlato delle indagini sulle comunità di uccelli Passeriformi attraverso la tecnica dell’inanellamento mentre Gaetano Fichera, del Centro per lo studio e la protezione dei Pipistrelli in Sardegna, ha spiegato il contributo dei piccoli mammiferi alla biodiversità e alla qualità dell’ambiente. La sala del convegno è stata arricchita dall’esposizione delle pitture dell’artista Mariella Ricca mentre a tutti i partecipanti alla serata è stata distribuita una copia della “Guida al riconoscimento degli uccelli di Saline di Priolo”, con il prezioso contributo dei fotografi Salvatore Baglieri e Saverio Cacopardi.”
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