Salto Nel Futuro: La Fibra Ottica Negli Uffici Aretusei

A partire da lunedì prossimo (13 ottobre) e fino al 5 dicembre la città sarà interessata dalla posa di cavi in fibra ottica che miglioreranno la qualità delle comunicazioni tra le amministrazioni pubbliche.

 

L’iniziativa è della Regione siciliana, che ha curato l’appalto; l’opera però non riguarderà solo gli stabili di proprietà regionale ma tutti gli uffici pubblici presenti in città e che sono sede di uffici. I lavori saranno realizzati dalla Infratel Italia e sono regolati da una convenzione firmata con Sicilia Innovazione. L’intervento comporterà l’apertura contestuale di tre cantieri in altrettante zone della città, uno dei quali in Ortigia.
Nel corso di una conferenza dei servizi, tenuta lunedì scorso, gli assessori ai Lavori pubblici e alla Mobilità, Concetto La Bianca e Mauro Basile, e i tecnici comunali hanno individuato le prescrizioni cui la ditta dovrà attenersi per evitare disagi al traffico.

Innanzitutto gli scavi per la posa della rete dovranno essere fatti ai margini delle strade, preferibilmente seguendo i marciapiedi e, dove è possibile, sugli stessi marciapiedi. In questo caso, dovrà essere consentito il passaggio dei pedoni e delle carrozzelle per i disabili. In ogni caso, l’area interessata dalle operazioni dovrà essere larga fino ad un massimo di due metri, e solo al suo interno potranno muoversi i mezzi ed essere depositati attrezzature e materiali.

Dove non esistono le condizioni per riservare i due metri, lo scavo dovrà essere eseguito manualmente.
La ditta procederà sempre per tratti funzionali, cioè effettuerà gli scavi solo per il segmento di fibra ottica che potrà essere posata.
In corrispondenza di attraversamenti delle strade, i lavori saranno realizzati nelle ore notturne, dalle 22 alle 5, realizzando la trincea all’inizio dell’intervento così da disturbare il meno possibile. Le opere non completate dovranno essere sospese e riprese la notte successiva.


Al termine di ogni turno di lavoro, gli scavi ancora aperti dovranno essere riempiti o chiusi con lastre d’acciaio, comunque in maniera da consentire, ininterrottamente e senza rischi, il passaggio dei pedoni e dei veicoli.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo