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Salvatore Borsellino: “una signora, a Siracusa, si spaccia per cugina di Paolo, ma non è vero”

Il fratello del giudice, Salvatore, sta cercando di porre fine a quella che definisce "una farsa"

Giocare sul cognome per ricevere attestati di benemerenza e incontrare i rappresentanti delle amministrazioni comunali, guadagnando anche l’onore delle cronache. È quello che starebbe succedendo con la signora Giuseppina Borsellino, che si spaccerebbe per cugina di primo grado del giudice Paolo Borsellino. Ed è proprio il fratello del giudice, Salvatore, che sta cercando di porre fine a quella che lei stessa definisce “una farsa”.

“Mi è arrivata ieri, da parte di alcuni conoscenti, che c’è una signora a Siracusa, di nome Giuseppa Borsellino, che si spaccia per cugina prima di Paolo Borsellino, figlia di un fratello di nostro padre Diego Borsellino, di nome Francesco, carabiniere. Anche nostro padre, in questa falsa ricostruzione anagrafica, sarebbe stato carabiniere e sarebbe nato a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento. Tutto falso”, spiega entrando poi nei dettagli.

“Nostro padre, così come nostra madre – spiega – era farmacista, non ha mai avuto un fratello con questo nome, i suoi fratelli si chiamavano Gioacchino (Gino) e Domenico (Mimì), poi c’era una sorella, morta molto giovane, di nome Angelica, e la nostra famiglia non proviene da Cattolica Eraclea ma da Castrofiilippo, sempre in provincia di Agrigento. Il nonno paterno, anche lui di nome Paolo, si era trasferito a Palermo dove aveva impiantato la farmacia che poi era passata a nostro padre. Proprio nei locali della farmacia, che aveva annessa una abitazione, in Via Vetriera 57, quella che oggi è stata trasformata nella Casa di Accoglienza “Casa di Paolo” è nato Palo Borsellino. A Cattolica Eraclea risiedono parecchie famiglie che hanno come cognome Borsellino ma nessuna appartiene al nostro ramo familiare. Sotto questa sua falsa veste di familiare stretta di Paolo la signora in questione colleziona attestati di benemerenza, è protagonista di articoli di giornale e pubblica video. In uno recente, settembre 2023, il sindaco e il vicesindaco di Siracusa si recano a casa sua a renderle omaggio e a discutere di legalità, sto cercando di porre fine a questa farsa”.


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