Notte di piena estate, notte di grande movimento, notte che, tra un batter di ciglia e l’altro, nel cercare una scia luminosa nel cielo, diventa velocemente giorno.
Come previsto, San Lorenzo è stato un via vai interminabile fino alle prime luci dell’alba.
Persino alle prime ore del mattino, infatti, sulle strade limitrofe alla zona siracusana, tratti di automobili in coda per il ritorno dalla lunga serata che come ogni anno ha riempito le spiagge.
I Siracusani che sono rimasti in città per questa settimana di ferie hanno optato per varie soluzioni, che li ha visti distribuirsi tra le tipiche mete di Fontane Bianche ed Arenella, ma molti anche verso il lido di Noto.
L’isola pedonale di Marzamemi, invece, area molto gettonata tra le preferenze degli aretusei in vacanza, è apparsa più silenziosa del solito, ma in riva al mare la gente si faceva sentire, tra musiche disco e battito di bonghi, in attesa di una stella cadente per esprimere il desiderio di questa estate.
I giovani, quest’anno più degli altri, hanno apprezzato poi, in larga misura, la costa del ragusano.
Sanpieri, Pozzallo e zone adiacenti ad essi, contavano, tra i nativi del posto ed i turisti stagionali, anche una buona presenza di Siracusani.
I lidi presi d’assalto sono stati ben organizzati per ricevere migliaia e migliaia di persone, che hanno ballato sotto il luminoso cielo di San Lorenzo, fino alle prime luci del giorno.
L’allegria si mescolava nell’aria alla sgradevole umidità che, grazie alla distrazione della musica e del divertimento, passava inosservata, lasciando spazio soltanto alla soddisfazione di una magica ed esplosiva notte estiva.
Le spiagge di prima mattina apparivano come un tappeto di “superstiti” che, sfiancati da ore di furore, bivaccavano dormienti tra tende da campeggio, ombrelloni e teli da mare utilizzati come coperte.
Qualcuno più coraggioso ha pensato di svegliarsi con un “tonificante” tuffo in acqua, anche per godere da un’altra prospettiva dei primi raggi del sole.
Uno scenario tipicamente estivo, che fa sovvenire un velo di sorriso al pensiero di come tanta gioventù, ogni anno, dopo la festa, preferisca quel “riposino” improvvisato al comodo letto di casa.