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Sanità a Siracusa, Brogna dell’ASP su presunti disservizi: “Farmacia Territoriale un successo, nessun reclamo dai pazienti”

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“La distribuzione diretta dei farmaci per patologie gravi, tumorali e per portatori di patologie rare, viene effettuata dalle farmacie territoriali aziendali non per scelta del direttore generale ma per obblighi derivanti da atti legislativi regionali e nazionali”.

Lo afferma il Responsabile dell’Unità operativa complessa Farmaceutica dell’Asp di Siracusa Filadelfo Brogna in riferimento agli articoli di stampa apparsi in questi giorni nonché a locandine a carattere regionale che lamentano presunti disservizi nella distribuzione diretta di tali farmaci.

“Il Servizio di Farmacia territoriale dell’Azienda – prosegue Brogna – ha da sempre dato corso agli obblighi che derivano dalle varie disposizioni di legge ed ha da sempre svolto, con piena soddisfazione dei pazienti, la distribuzione diretta di ciò che la legge fa rientrare in questo tipo di fornitura con la massima profusione di mezzi: ben quattro farmacie distrettuali con cinque sportelli di distribuzione e professionalità come ben sette dirigenti farmacisti e dieci farmacisti a progetto impegnati nella distribuzione diretta dei farmaci. Infatti – aggiunge – negli ultimi cinque anni non un solo paziente è rimasto senza la dovuta terapia, né un solo paziente ha presentato reclamo presso il nostro Ufficio relazioni con il pubblico”.

In riferimento alle locandine di protesta Filadelfo Brogna aggiunge: “Circa un mese addietro, presso le farmacie convenzionate con le Asp siciliane, e quindi a divulgazione regionale, sono apparsi dei manifesti intestati con quello che è l’attuale slogan mediatico “Malasanità continua” in cui i farmacisti convenzionati, dimenticando che la distribuzione diretta per il loro tramite era costata al servizio sanitario regionale, solo per la nostra provincia, circa 2 milioni di euro – ben il 9 per cento dell’intera somma dei farmaci interessati – guarda caso si sono posti il problema della capillarità della distribuzione. Sappia la cittadinanza che l’intera distribuzione diretta dei medicinali rientra nel 4 per cento del risparmio ottenuto, nella nostra provincia circa 400 mila euro, e non dell’intero costo dei farmaci. Sempre nello stesso manifesto si legge che le farmacie distrettuali aziendali distribuiscono farmaci salvavita senza consiglio farmaceutico, cosa questa non vera in quanto, a differenza di quanto accade nelle farmacie convenzionate, presso le farmacie distrettuali aziendali i farmaci vengono consegnati da farmacisti regolarmente iscritti all’ordine e, quindi, professionalmente preparati a dispensare i consigli necessari agli utenti”.

Ad avviso del direttore della Farmaceutica tale manifesto ha artatamente creato il problema “stimolando il malcontento nei pazienti – sostiene Brogna – che si sentono trattati male per semplice disinformazione. L’Asp, infatti, si è posta il problema della capillarità di distribuzione, tant’è che in diversi comuni della provincia, tra questi Sortino, Melilli e Pachino, sono state avviate modalità di consegna dei farmaci al Distretto di appartenenza personalizzate secondo le indicazioni del piano terapeutico individuale nel rispetto della legge della privacy e senza alcun disagio per l’utente”.

Filadelfo Brogna, infine, interviene sulla presa di posizione attraverso la stampa dell’onorevole Bruno Marziano “il quale – dice Brogna – denuncia situazioni in tema di distribuzione diretta dei farmaci salvavita che più che per scelta del direttore generale sono sempre dovute a scelte obbligate di aderenza al piano di rientro 2010-2012 evitando che una regione, già fuori budget, dedichi più risorse di quelle che già impegna, circa il 45 per cento dell’intero, al servizio farmaceutico verso il territorio. In buona sostanza il servizio di distribuzione dei farmaci viene sempre garantito all’utente nel rispetto delle normative nazionali e regionali in aderenza, tra l’altro, al principio di economicità di gestione”.