Il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, on. Nicola Bono, ha annunciato il ricorso dell’Ente provinciale al Tar in merito alla drastica riduzione dei posti letto decisa, con decreto del giugno scorso, dall’assessore regionale Russo.
La decisione, presa durante l’incontro tenutosi ieri nella sede di via Roma, fa seguito al tavolo tecnico-politico per la sanità del 10 luglio scorso, durante il quale, unitariamente, si deliberò di invitare l’ass. Russo a venire a Siracusa per confrontarsi sulla piattaforma di difesa dei livelli minimi di assistenza ospedaliera, che il decreto sulla rifunzionalizzazione metteva in forse.
Preso atto che l’ass. Russo, a tutt’oggi non ha dato alcun riscontro all’invito unitario dell’intera classe politica e amministrativa siracusana, si è ritenuto che, oltre alla via politica, sia necessario impugnare, giudizialmente, il decreto che penalizza oltremisura il territorio aretuseo, ponendolo in coda alla classifica regionale.
“Non c’è da parte nostra – ha chiarito l’on. Bono – un rifiuto della politica di contenimento della spesa sanitaria, diciamo però che Siracusa non può subire tagli uguali a quelli delle altre province perché parte da una situazione di più grave degrado. Se proprio si deve tagliare, si eliminino i posti letto privati, il cui 30%, peraltro, risulta inutilizzato”.
“Il nostro territorio – ha detto ancora il presidente – sta pagando il fatto di non avere mai avuto un assessore regionale alla Sanità proveniente da queste parti; e, sia chiaro, non alimentiamo una contestazione politica, ma abbiamo il diritto-dovere di tutelare la salute della nostra gente e la salute della nostra gente va difesa anche con l’azione giudiziaria. 825 posti letto garantiranno nuovi reparti nonchè una distribuzione razionale ed equilibrata sul territorio”.
Tra gli intervenuti, ha preso la parola l’on. Enzo Vinciullo, unico deputato regionale presente, il quale ha evidenziato una situazione grottesca che riguarda il nosocomio di Noto, privato del laboratorio d’analisi, e dotato, conseguentemente, soltanto di un centro prelievi. Stessa sorte è toccata ai Comuni di Palazzolo e di Pachino.
Alla riunione ha partecipato l’avv. Andrea Scuderi, che ha ricevuto l’incarico di preparare il ricorso da presentare al Tar di Catania, sede della causa in quanto non s’impugnerà per intero il decreto, ma soltanto quella parte che riguarda, appunto, il territorio siracusano.
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