L’Asp di Siracusa ha completato il processo di collegamento in rete dei propri centri trasfusionali con i centri di raccolta NAT di Catania e Ragusa di riferimento regionale. A darne notizia è il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco.
Il collegamento in rete, inserito all’interno del progetto CRCC (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione) consente di avere una tracciabilità completa di tutte le informazioni relative al sangue e agli emoderivati. Permetterà la gestione automatizzata di tutte le attività, dalla presentazione del donatore alla validazione della sacca, dalla accettazione della richiesta trasfusionale alla assegnazione delle sacche compatibili fino alla registrazione dell’avvenuta trasfusione.
Il progetto CRCC ha l’obiettivo di rispondere ai requisiti di legge secondo cui dal 1 luglio dello scorso anno tutte le informazioni relative alle sacche di sangue, degli emoderivati e dei donatori non dovevano più essere gestite a livello cartaceo ma esclusivamente in modo elettronico. Per ogni regione è quindi previsto un centro complessivo di raccolta a cui arrivano le informazioni che vengono poi girate al Centro Nazionale di Raccolta Sangue.
Ad oggi i collegamenti in rete operativi della Sicilia orientale sono quelli degli ospedali di Augusta e Lentini con il centro NAT di Catania, e degli ospedali di Avola e Siracusa con il Centro NAT di Ragusa, assolvendo ad una precisa richiesta dell’Assessorato regionale della Sanità.
Il progetto CRCC si sviluppa in un contesto alquanto complesso, secondo quanto riferisce l’Asp di Siracusa: i servizi di Medicina Trasfusionale hanno una struttura molto articolata, poichè al loro interno prevedono attività ambulatoriali per i donatori e per i pazienti, attività di laboratorio, gestione delle emoteche ed attività per i riceventi. Inoltre si trovano a dover interagire all’interno della struttura ospedaliera con i reparti e altri laboratori di analisi, gestendo anche i rapporti con il Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione e con altre unità operative, nonché con le associazioni dei donatori.
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