Il Sindaco di Noto, Corrado Valvo, condivide ed apprezza l’intervento fatto dal Sindaco Barbagallo, apparso oggi sul quotidiano “La Sicilia”, di fare abbassare i toni della vicenda dell’Ospedale unico Noto-Avola.
Come più volte detto, il tentativo maldestro di qualche politico o funzionario è quello di far scontrare due Comunità, in una guerra tra poveri.
Il Sindaco di Noto ribadisce a chiare lettere che la soluzione migliore su cui TUTTI dobbiamo puntare e batterci è quella che si mantenga l’accordo del 29 dicembre 2009, condiviso con il territorio e tutto lo staff tecnico dell’ASP, che permette di avere una buona sanità senza alcun costo ulteriore e mettendo a profitto i milioni di euro fino ad oggi spesi nei due presidi.
Le due comunità di Noto e Avola devono invece lottare insieme, non solo perché quell’accordo trovi conferma anche da parte del Direttore Generale dell’ASP ma anche perché vengano date concrete risposte da parte dell’Assessorato regionale alla Salute in merito all’apertura dei reparti promessi e non ancora attivati; all’impinguamento delle risorse umane; alla indizione di concorsi quando vanno via i primari e il personale paramedico; alla scelta di primari sulla base del valore oggettivo e non sulla base delle indicazioni della bassa politica e, soprattutto, in merito alla istituzione nella zona sud del terzo distretto della Provincia di Siracusa, perché altrimenti questa folle lotta tra Noto e Avola vedrà nell’immediato scomparire uno dei presidi ma il prossimo futuro sarà quello della scomparsa anche dell’altro presidio a favore, dapprima di Siracusa (inserito nel medesimo distretto) e successivamente a favore di Catania dove si sta realizzando il mega-ospedale San Marco in prossimità dell’aeroporto Fontanarossa.
L’appello accorato che lancia il Sindaco di Noto alle Comunità di Noto e Avola e a tutti i Deputati, è quello di non cadere in questa trappola delle beghe di campanilismo che non porteranno a nulla, ma di guardare avanti per programmare una sanità migliore e impedire che qualche “lungimirante” politico di bassa lega possa segnare la fine della sanità ospedaliera nella zona sud, meritandosi il titolo di soggetto politico che ha fatto scomparire gli ospedali in tutta la zona sud.
A tale appello verranno chiamati tutti i sindaci non solo della zona sud ma dell’intera provincia, perché, come detto, il disegno è quello di penalizzare ancora di più questa provincia già mortificata nei numeri, essendo quella con il più basso indice a livello regionale relativamente al rapporto tra posti letto e abitanti, senza parlare della qualità dei servizi.
Mentre in altre parti d’Italia e della Sicilia si parla di apertura di poli sanitari altamente specialistici, qui ancora discutono, facendoci litigare, di reparti che scientemente vengono costantemente depotenziati.
E’ il momento di dire BASTA e pretendere progetti seri per una qualità nella sanità ospedaliera dell’intera Provincia di Siracusa all’altezza del ruolo che ricopre.
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