Politica

Sanità Provincia Siracusa: Vinciullo “Martella” Regione su Nuovo Ospedale Lentini

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Torna ad occuparsi dell’incompiuta storica del nuovo ospedale di Lentini l’on. Vincenzo Vinciullo, componente della Commissione Sanità all’Ars, vicenda ormai nota della sanità della provincia aretusea, sulla quale il deputato regionale ha più volte focalizzato l’attenzione con i suoi atti ispettivi.

Rientra in questo contesto l’interrogazione presentata da Vnciullo al Presidente della Regione ed all’Assessore regionale alla Sanità per chiedere di affidare all’Ufficio legislativo della Regione, oltre che all’Avvocatura dello Stato, il compito di seguire l’iter di giustizia amministrativa a tutela degli interessi della popolazione delle province di Siracusa, Ragusa e di Catania, interessate all’apertura del nuovo nosocomio di Lentini.

“Da anni – si legge nell’atto ispettivo – si attende l’apertura del nuovo ospedale di Lentini, posto tra le province di Siracusa e di Catania, in modo da potere trasferire i reparti ospedalieri e gli uffici dal vetusto e fatiscente stabile, oggi utilizzato, ad uno nuovo e rispondente alle norme di sicurezza oggi vigenti. I lavori di realizzazione sono stati quasi interamente completati, ad eccezione delle sale operatorie. L’aggiudicazione dell’appalto delle sale operatorie è da mesi oggetto di contenzioso amministrativo tra le varie ditte che hanno partecipato al bando di gara”.

“Nell’ultima seduta del TAR di Catania – ha concluso Vinciullo – i giudici adìti si sono riservati ulteriori 5 giorni per emettere una decisione finale e che cosa che non hanno fatto rinviando al 17 dicembre ogni decisione. Una volta ottenuta la sentenza del TAR, non è escluso che i ricorrenti possano rivolgersi al CGA, ritardando ulteriormente la consegna e l’inizio dei lavori. Proprio per cercare di accelerare al massimo questo iter chiederò al presidente della Commissione Sanità di convocare con l’urgenza del caso sia il direttore generale dell’Asp, quanto l’Assessore regionale alla Sanità, per concordare le strategie necessari e per concludere questa pagina in cui mala giustizia e mala sanità si fondano a prescindere dalla volontà dei singoli”.