In tendenza

Save Villa Reimann scrive una lettera aperta al sindaco di Siracusa

L'idea è di restaurare le colonnine in pietra che arredano il piazzale antistante l'ingresso della villa

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del comitato Save Villa Reimann rivolto al sindaco Francesco Italia:

Era una piacevole serata conviviale a Villa Reimann, precisamente l’ 8 maggio del 2019 quando, approfittando della presenza del sindaco, della Soprintendente e dell’assessore alla Cultura, avanzammo l’idea di restaurare le colonnine in pietra che arredano il piazzale antistante l’ingresso della villa e che versano in grave stato di degrado, utilizzando la stessa procedura messa in atto per il restauro della fontana di Diana in piazza Archimede: Save Villa Reimann si sarebbe occupata di reperire i fondi attraverso le offerte dei partecipanti ai “Te’ letterari” e gli Enti interessati avrebbero approntato e facilitato il percorso autorizzativo. Grande compiacimento dei presenti per l’iniziativa per cui Save Villa Reimann presenta il progetto di restauro alla Soprintendenza che con lettera del 4 febbraio 2020, risponde che lo stesso deve essere presentato dal Comune nella qualità di Ente proprietario del bene.

Da allora per noi è cominciato il più lungo e disgustoso calvario di un iter burocratico, indegno di un paese civile che non possiamo più sottacere, perché ad oggi le colonnine continuano a cadere a pezzi nella totale indifferenza dell’Ente proprietario.  A nulla sono valse le continue sollecitazioni al Sindaco, all’Assessore alla Cultura ed allo stesso Dirigente che ci aveva rassicurato che il progetto sarebbe stato presentato entro il 5 giugno 2020 ed invece, dopo due mesi, ci chiede di avere di nuovo la documentazione che non riusciva più a trovare.

Dopo Save anche la Soprintendenza con lettera Pec di fine novembre scorso sollecita l’assessore alle Politiche Culturali invitando “l’Ente a presentare un progetto firmato da un architetto regolarmente iscritto all’Ordine professionale” sottolineando“che è apprezzabile l’interesse a voler mantenere in ottimo stato uno dei pochi esempi di architettura domestica siracusana di pregio”. 

Ignorare l’importanza e il valore di questi manufatti, che arredano il viale d’ingresso ed il piazzale antistante la Villa, è un affronto alla memoria della Donatrice ed un voler condannare alla distruzione gli ultimi esemplari di un arredo urbano ottocentesco delle ville del tempo ormai tutte inesistenti. Qualunque persona normale comprenderà come un simile comportamento sia inconcepibile e che l’incuria e l’indifferenza non possono prevalere sull’importanza della tutela di un Bene culturale di notevole valore architettonico.

Denunciamo questa incresciosa situazione che ancora una volta dimostra come   viene “amministrata” (!) una città dichiarata “patrimonio dell’Umanità”. Quanti mesi bisogna ancora aspettare perché avvenga il restauro delle colonnine?”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo