Non si placa il confronto sulla vicenda dello Sbarcadero e della libera fruizione del mare. Dopo la dura presa di posizione dell’avvocato Giuseppe Fiumefreddo, legale del concessionario dell’area, arriva la replica dell’attivista Giorgio Nanì La Terra, da tempo impegnato nelle iniziative a sostegno del libero accesso al litorale.
In una nota dai toni altrettanto decisi, La Terra respinge le accuse mosse dal legale e rilancia la mobilitazione, annunciando una nuova manifestazione per il prossimo 7 giugno sulla battigia della spiaggia dello Sbarcadero.
“Su quel litorale troverete sempre uomini e donne liberi, pronti a difendere i diritti della collettività e a denunciare ogni forma di sopruso“, afferma l’attivista. “Non saranno i tentativi di spostare l’attenzione o le velate minacce di vie legali a fermare una mobilitazione sacrosanta per la restituzione di un bene comune ai cittadini“.
La Terra esprime inoltre solidarietà a Marco Gambuzza, al Partito Comunista Italiano e a tutte le associazioni e i cittadini che negli ultimi mesi hanno partecipato alle iniziative organizzate nell’area. “Non ci facciamo intimidire. Chi pensa di usare lo spettro delle querele per metterci a tacere si sbaglia di grosso – scrive -. Qualsiasi azione che possa configurare un tentativo di limitare il diritto al dissenso o l’esercizio dei diritti dei cittadini sarà immediatamente portata all’attenzione della Procura della Repubblica”.
Nel merito della vicenda, La Terra sostiene che il nodo centrale resti quello dell’accesso al mare e alla battigia. “È stato impedito il libero transito e l’accesso alla battigia – prosegue -, un diritto garantito dalle leggi dello Stato e che non può essere subordinato agli interessi economici di un privato”. L’attivista punta inoltre il dito contro quello che definisce “il silenzio delle istituzioni” e annuncia di avere già presentato segnalazioni e denunce agli enti competenti.
La risposta arriva all’indomani della nota con cui l’avvocato Fiumefreddo aveva denunciato presunti episodi di occupazione abusiva, danneggiamenti e diffamazione, annunciando la volontà del concessionario di tutelarsi nelle sedi opportune contro iniziative ritenute lesive dei propri diritti e della propria attività.
Ma il fronte della protesta non sembra intenzionato a fare passi indietro. “Il diritto al mare non si tocca”, ribadisce La Terra, annunciando che il 7 giugno sarà organizzata una nuova iniziativa pubblica sulla spiaggia dello Sbarcadero, che si aggiungerà a quella già promossa dal PCI. “Sarà una manifestazione pacifica, determinata e rigorosamente nei limiti della legge – conclude l’attivista -. Invitiamo la cittadinanza, la stampa e le forze dell’ordine a essere presenti per constatare da che parte stanno la legalità e il senso civico”.
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