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Scherma, primo oro mondiale (da maestro) per il siracusano Stefano Barrera

Il siracusano che già da atleta aveva centrato il titolo iridato a squadre ieri in Francia ha guidato da fondo pedana al successo la nazionale under 20 di fioretto maschile

Una “prima” d’oro per il maestro di scherma Stefano Barrera che ieri in Francia ha guidato la nazionale Under 20 di fioretto maschile all’oro mondiale.  Come i “grandi” domenica scorsa a Parigi, una settimana dopo, infatti, anche gli Under 20 possono festeggiare il raggiungimento del gradino più alto del podio in terra francese. Ieri per l’Italia nella Coppa del Mondo Under 20 di fioretto maschile ad Aix En Provence è arrivata la vittoria nella gara a squadre.

Gli azzurrini hanno schierato un quartetto composto da Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Giulio Lombardi e Tommaso Martini e hanno iniziato i loro assalti dal tabellone dei 16 battendo il Belgio 45-27. Ai quarti la squadra italiana ha affrontato la Francia padrona di casa, vincendo col punteggio di 45-38 e approdando così in semifinale, dove ha sconfitto anche la Russia 45-35. In finale ultimo successo contro la Polonia 44-38 che ha consegnato all’Italia la vittoria di giornata e il primo gradino del podio, completato da Polonia e Russia.

Un grande successo per gli azzurrini del CT Stefano Cerioni, guidati a fondo pedana nella tappa di Coppa del Mondo Under 20 ad Aix En Provence dai maestri Giuseppe Pierucci e dal siracusano Stefano Barrera. Una vittoria che rappresenta un segnale davvero importante per il futuro del fioretto italiano.

Il maestro azzurro (e del club Scherma Siracusa) non nasconde tutta la propria emozione: “La gara è andata meglio delle aspettative perché l’Italia non vinceva un mondiale a squadre da anni – afferma Barrera -. Con questo successo abbiamo rotto l’egemonia di Russia e Stati Uniti“.

Il campione siracusano rivolge un plauso anche a Stefano Cerioni, tornato alla guida del fioretto azzurro. “Col suo ritorno – prosegue – e con la possibilità che ha dato a me e ad altri ex allievi di alto livello, stiamo cercando di costruire un gruppo di ragazzi capaci di emergere e vincere come e quanto ha già fatto la nostra nazionale in passato“.

E la gara per Barrera, così come per gli azzurrini in pedana è stata un crescendo di emozioni e conferme. “I ragazzi hanno risposto al meglio, al di la di qualsiasi più rosea aspettativa – spiega -. Il tutto con un canale di eliminazione difficilissimo che ci ha visto contrapposti prima al Belgio e successivamente, ai quarti, con la Francia padrona di casa. Nonostante tutto abbiamo vinto. In semifinale, poi, dovevamo scontrarci con la Russia che dal canto proprio poteva vantare il campione e il vice campione del mondo in carica. Ma anche in questo caso i ragazzi non sono saliti in pedana intimiditi, ma anzi,  sono stati bravi ad ascoltare i nostri consigli e io penso di aver dato il mio apporto con alcune dritte dal punto di vista tattico. Poi in finale con la Polonia avevamo consolidato le nostre certezze visti anche gli avversari che avevamo battuto. Che dire – conclude Barrera -, è stato bello e credo che ci siano le basi per ottime prospettive future”.


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